TARQUINIA – Una bruttissima figura per il Comune.
Nei giorni scorsi alcuni esponenti politici impegnati nella campagna referendaria hanno chiesto all’amministrazione la disponibilità di una sala per organizzare un incontro pubblico sulle ragioni del “Sì”.

La risposta del Comune, verosimilmente di orientamento opposto, è arrivata con una scelta che lascia più di qualche perplessità e che appare difficilmente giustificabile.
Tra le diverse strutture comunali disponibili, l’unica ritenuta “idonea” è stata la Sala Lawrence, consegnata questa mattina per un incontro fissato proprio per oggi. Tempistiche quantomeno discutibili, ma il problema principale riguarda soprattutto lo stato dei luoghi.

Chi ha potuto visionare la sala si è trovato davanti a uno scenario desolante: pavimento sporco, escrementi, muffa, intonaco che si stacca dalle pareti, tavoli rovinati, assenza totale di sedie (le poche presenti sono da buttare) e persino dell’impianto audio.
Una situazione di evidente degrado che rende di fatto impossibile organizzare un incontro pubblico dignitoso. Un episodio che, al di là delle appartenenze politiche, rischia di trasformarsi in uno sfregio istituzionale e in un brutto segnale per il confronto democratico.




