Gusto – Il Molinaccio: una piccola gemma del Vino Nobile tra storia e passione

All’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano, ospitata nella suggestiva Fortezza di Montepulciano, abbiamo scoperto una piccola realtà che racconta con autenticità il territorio: l’azienda Il Molinaccio, dove il Sangiovese diventa espressione di eleganza, carattere e lunga tradizione

MONTEPULCIANO – Tra le dolci colline di Montepulciano, immerse tra querce secolari, uliveti e vigneti, sorge l’azienda Il Molinaccio, una piccola ma affascinante realtà vitivinicola. Il nome deriva da un antico mulino già presente nelle mappe catastali storiche della cittadina medicea e conosciuto proprio come “Molinaccio”.

Dopo un attento e sapiente restauro, oggi questo luogo è diventato uno splendido agriturismo di charme, dove l’ospitalità incontra la tradizione rurale toscana. Qui gli ospiti possono vivere giornate di assoluta tranquillità nella campagna, circondati da una natura generosa e da un paesaggio che sembra sospeso nel tempo.

Accanto all’accoglienza, il cuore pulsante dell’azienda resta però la produzione vinicola. Con soli 4,2 ettari di vigneto e circa 12 mila bottiglie prodotte ogni anno, Il Molinaccio rappresenta una vera gemma artigianale nel panorama del Vino Nobile di Montepulciano.

Il lavoro in vigna e la filosofia produttiva

Durante l’Anteprima abbiamo avuto modo di conoscere Alessandro Sartini, anima e volto dell’azienda. Con grande cordialità e competenza ha raccontato la filosofia produttiva del Molinaccio, basata su una cura maniacale della vigna e su una filiera completamente interna.

La vendemmia viene effettuata esclusivamente a mano, selezionando i grappoli migliori direttamente in vigneto. Questo permette di preservare l’integrità delle uve fino alla pigiatura e di garantire una qualità elevata per i vini destinati all’imbottigliamento.

La vinificazione viene seguita passo dopo passo all’interno della cantina, fino alla fase finale di imbottigliamento. Anche le vinacce trovano nuova vita: grazie alla collaborazione con la storica distilleria Nannoni, vengono trasformate in una raffinata grappa di Vino Nobile.

È una filosofia che parte da un principio semplice ma fondamentale: il vino nasce prima di tutto in vigna. Ogni vite viene seguita con attenzione perché il carattere del vino rifletta fedelmente il territorio e il lavoro del vignaiolo.

Il carattere del Sangiovese del Molinaccio

Il protagonista assoluto della produzione è naturalmente il Sangiovese, interpretato qui con uno stile molto riconoscibile. I vini del Molinaccio mostrano infatti una struttura decisa e una personalità robusta, tipica del territorio di Montepulciano, ma allo stesso tempo rivelano una sorprendente eleganza e morbidezza.

Ne risultano vini fruttati, profondi e ben equilibrati, capaci di esprimere grande bevibilità nelle versioni più immediate e un notevole potenziale di invecchiamento nelle etichette più importanti.

I vini degustati all’Anteprima

Tra i vini degustati ai banchi dell’Anteprima spicca La Spinosa, Vino Nobile di Montepulciano DOCG biologico dal 2018. Nel calice si presenta con un elegante rosso rubino brillante, mentre al naso emergono note di amarena e sottobosco che si arricchiscono con sfumature di caffè e pepe bianco. Al sorso il Sangiovese mostra tutta la sua struttura, mantenendo al tempo stesso equilibrio e armonia, con una prospettiva di evoluzione molto interessante.

Più immediato e giocato sulla freschezza è Il Golo, Rosso di Montepulciano DOC biologico. Il nome richiama il rigogolo, un uccello diffuso in queste zone, mentre il colore dell’etichetta omaggia la lavanda che circonda i vigneti. Nel bicchiere si presenta trasparente e luminoso, con riflessi violacei e un profilo gustativo morbido e piacevole, ideale per un consumo giovane e conviviale.

Grande personalità anche per La Poiana, Vino Nobile di Montepulciano DOCG biologico. Il vino si apre con un intenso colore granato e un bouquet complesso che spazia dalla frutta scura matura, come prugna e marasca, a note speziate e di tabacco. Il sorso è equilibrato e ben strutturato, con tannini ordinati e un finale persistente in cui emergono richiami di liquirizia e goudron.

Tra i progetti più ambiziosi dell’azienda si inserisce infine La Pieve Valardegna, nata da un esperimento condotto in un’annata particolarmente favorevole. L’utilizzo parziale di grappoli interi ha dato origine a un vino di grande personalità, capace di coniugare complessità, eleganza e succosità con una chiusura sapida e iodato-minerale. Dalla vendemmia 2021 questa intuizione si è trasformata in una piccola produzione stabile, ottenuta dalle vigne più vecchie e affinata per tre anni tra legno e bottiglia.

Una piccola realtà dal grande potenziale

Il Molinaccio rappresenta perfettamente lo spirito di tante piccole aziende toscane: dimensioni contenute, grande attenzione artigianale e un forte legame con il territorio.

In un panorama ricco di nomi storici, realtà come questa dimostrano quanto il Vino Nobile di Montepulciano continui a esprimere vitalità e nuove interpretazioni, grazie alla passione di vignaioli capaci di trasformare pochi ettari di terra in vini di grande personalità.