Si è spento lo storico dirigente di Vigor e Virtus Acquapendente. Il cordoglio unisce le comunità di Proceno, Castrense e Onano nel ricordo di un uomo che ha fatto dello sport una missione educativa
ACQUAPENDENTE – Il mondo dello sport dilettantistico dell’Alta Tuscia si veste a lutto. La notizia della scomparsa di Maurizio Golini è rimbalzata nelle ultime ore tra i campi di gioco e le piazze del comprensorio, lasciando un senso di profondo smarrimento in tutti coloro che lo hanno conosciuto.>
Golini non era un semplice dirigente sportivo: per decenni è stato il cuore pulsante del calcio locale, una figura capace di incarnare l’essenza più pura della Vigor e della Virtus Acquapendente.
Il suo impegno non si limitava alla gestione societaria, ma si traduceva in una presenza costante e paterna per generazioni di giovani atleti, ai quali ha insegnato che la lealtà e il rispetto valgono molto più di una vittoria in classifica.
Il legame con i colori gialloblù era viscerale, tanto che solo poche settimane fa la Vigor gli aveva dedicato un successo fondamentale, un tributo che oggi suona come l’ultimo, commosso abbraccio della sua squadra. La stima nei suoi confronti superava però i confini comunali: i messaggi di vicinanza giunti da società come Proceno, Nuova Castrense e Onano Sport testimoniano quanto Maurizio fosse rispettato come uomo di sport e di valore in tutto il territorio.
Il ricordo delle società
Le due realtà calcistiche di Acquapendente lo hanno salutato con parole cariche di dolore. La Vigor ha affidato ai social una nota densa di emozione: “Maurizio ha saputo trasmettere passione e valori oltre il rettangolo di gioco. La sua assenza lascerà un vuoto immenso in tutta la comunità, sia sportiva che umana”.
Non meno toccante il pensiero della Virtus: “Ciao Maurizio, grande uomo e grande amante del calcio. Un animo gentile e buono che mancherà tanto a chi ti ha voluto bene. La Virtus non ti dimenticherà mai. Che la terra ti sia lieve”.
Con la scomparsa di Maurizio Golini, l’Alta Tuscia perde un punto di riferimento instancabile, un “animo gentile” che ha saputo raccontare il calcio con il sorriso e la dignità di chi ama profondamente la propria terra e i suoi giovani.

