Polizia Penitenziaria nel Lazio, rimborsi missione in stallo: agenti costretti ad anticipare le spese

I tempi di attesa per i rimborsi hanno superato in molti casi i sei mesi, arrivando talvolta a protrarsi per anni

VITERBO – Criticità sempre più evidenti nel Lazio per quanto riguarda il pagamento delle indennità di missione al personale della Polizia Penitenziaria. Le risorse disponibili nei capitoli di bilancio risultano insufficienti e l’Amministrazione, allo stato attuale, non riesce a coprire integralmente quanto dovuto agli operatori.

I tempi di attesa per i rimborsi hanno superato in molti casi i sei mesi, arrivando talvolta a protrarsi per anni. Una situazione che costringe gli agenti ad anticipare di tasca propria le spese necessarie per svolgere servizi disposti dall’Amministrazione. Un meccanismo che pesa in modo significativo sui bilanci familiari, con il personale chiamato di fatto a sostenere economicamente attività istituzionali senza ricevere nei tempi previsti quanto stabilito dal contratto del comparto sicurezza.

Sebbene le somme relative al primo semestre risultino formalmente assegnate, le risorse disponibili appaiono nettamente inferiori rispetto alle necessità effettive. La situazione dei mancati pagamenti è particolarmente critica in alcuni uffici: nei Nuclei Traduzioni di Frosinone e Roma i rimborsi risultano fermi da dicembre 2024, mentre nei presidi locali, come Velletri e Viterbo, oltre ai ritardi economici si registra una persistente carenza di personale, con richieste di rinforzi rimaste senza risposta.

Nonostante le difficoltà, il personale continua a garantire i servizi con senso di responsabilità, sia all’interno degli istituti penitenziari sia nelle attività esterne. Tuttavia, senza un intervento concreto sul fronte delle risorse, il sistema rischia di entrare in forte sofferenza.

La Fns Cisl Lazio segue da vicino l’evolversi della vicenda e non esclude iniziative di protesta a livello regionale qualora non arrivino risposte rapide per sbloccare i pagamenti e tutelare i diritti degli operatori.