Referendum: affluenza nella Tuscia al 48,10%, a Civitavecchia al 44,26%

VITERBO – Si attesta su valori simili tra Tuscia e Civitavecchia l’affluenza registrata nella prima giornata del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati. Alle 23, con tutte le sezioni pervenute, emerge un quadro complessivamente in linea con il dato regionale del Lazio.

Nella Tuscia, l’affluenza raggiunge il 48,10%, mentre a Civitavecchia si ferma al 44,26%. Due dati che, pur con qualche differenza, confermano una partecipazione significativa e in crescita costante nel corso della giornata: alle 12 si registravano percentuali ancora contenute, poi salite sensibilmente alle 19 e consolidate in serata.

Nel capoluogo Viterbo l’affluenza tocca il 49,35%, leggermente sopra la media provinciale. Tra gli altri centri della Tuscia si segnalano picchi importanti nei comuni più piccoli, dove la partecipazione supera spesso il 50%. Spiccano in particolare Arlena di Castro (56,19%), Villa San Giovanni in Tuscia (53,30%), Oriolo Romano (52,58%) e Vitorchiano (52,32%).

Sopra il 52% anche Capodimonte, mentre diversi altri comuni si collocano poco sopra il 51%, tra cui Acquapendente, Bagnoregio e Capranica.

Nei centri più grandi, invece, l’affluenza risulta leggermente più contenuta: Civita Castellana si ferma al 46,25%, Montefiascone al 48,48%, Tarquinia al 45,49%, Orte al 48,17% e Vetralla al 47,19%.

Più bassi, invece, i dati in alcuni comuni come Canino (42,94%), Faleria (42,23%), Corchiano (42,54%) e Fabrica di Roma (44,43%).

Nel complesso, il Lazio chiude la giornata al 48,23%, con Roma al 49,50%. Più distanti le altre province: Frosinone al 43,36%, Latina al 43,92% e Rieti al 45,63%.

A livello nazionale, l’affluenza si attesta al 46,07%. Il voto prosegue oggi fino alle 15, quando si conosceranno i dati definitivi della consultazione.