LATINA – Sono 70 le persone con epatite A ricoverate nei reparti di degenza dell’ospedale Cotugno di Napoli, mentre sono otto i pazienti in pronto soccorso.
Sono questi i dati forniti dalla Direzione dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. La situazione dei contagi da epatite virale HAV presenta quindi una leggera crescita rispetto al bollettino diffuso nella giornata di ieri. Le condizioni cliniche dei pazienti ricoverati non presentano aspetti di particolare criticità.
L’Azienda dei Colli, alla quale fa riferimento l’ospedale Cotugno, specializzato in malattie infettive, ha istituito un monitoraggio costante dell’andamento del fenomeno per adeguare la disponibilità di posti letto e, al momento, non sussiste alcuna criticità assistenziale.
24 casi in provincia di Latina, controlli anche nei ristoranti
Un incremento dei casi di epatite A si è registrato negli ultimi giorni in provincia di Latina. Ad oggi le segnalazioni risultano complessivamente 24, distribuite nelle città di Aprilia, Fondi, Formia, Latina, Sabaudia, Sermoneta, Campodimele, Priverno, Lenola, e Terracina. I pazienti ricoverati sono attualmente 6, tutti in condizioni stabili e in reparti ordinari. La Asl di Latina ha immediatamente attivato tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del virus e tutelare la salute pubblica. È stata prontamente istituita una task force aziendale multidisciplinare, coordinata dalla Direzione Generale e composta dal Dipartimento di Prevenzione, il Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (Sisp), la Struttura di Igiene Alimenti di origine animale, nonché l’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive, in costante coordinamento con il SeReSMI (Servizio Regionale per la sorveglianza delle malattie infettive) e l’Area Promozione Salute e Prevenzione della Regione Lazio.
L’Azienda ha inviato ai Comuni della provincia pontina e all’Ufficio scolastico provinciale di Latina comunicazioni dettagliate sulle misure di prevenzione e contenimento del virus da attuare. Parallelamente, i Medici di medicina generale e i Pediatri di libera scelta, i primi ad avere il contatto con i pazienti, sono stati informati sulle buone prassi da diffondere ai cittadini sull’igienizzazione accurata delle mani e sul consumo di alimenti opportunamente lavati, evitando il consumo di cibo crudo o poco cotto. È in fase di valutazione con la Regione Lazio l’attivazione un piano di monitoraggio straordinario degli allevamenti di molluschi del territorio per un ulteriore rafforzamento delle attività di controllo lungo l’intera filiera dei molluschi bivalvi.

