ROMA – “Quella che emerge dall’ennesima sentenza del Tribunale di Roma è una vicenda di una gravità inaudita, che non può più essere derubricata a semplice incidente di percorso.
Siamo di fronte alla terza bocciatura da parte della magistratura sulle nomine dirigenziali della Regione Lazio: prima la direzione della Protezione Civile, poi la direzione Agricoltura e ora un nuovo incarico strategico nel settore delle gare e degli acquisti sanitari e ICT.
In quest’ultimo caso, la Regione è stata addirittura condannata a pagare oltre 65 mila euro di risarcimento, quindi soldi pubblici, per una procedura giudicata illegittima”, dichiara la capogruppo di Italia Viva in Consiglio regionale del Lazio Marietta Tidei.
“Il punto ormai è evidente: non siamo davanti a errori occasionali, ma a un metodo. Un metodo che i tribunali stanno progressivamente accertando e che viene bocciato in modo totale. È inaccettabile che, di fronte a queste ripetute pronunce, il presidente Rocca continui a fare finta di nulla. La sua amministrazione procede come se violare regole e criteri di selezione fosse diventata la normalità.
Parliamo di scelte che riguardano i vertici amministrativi della Regione, cioè la qualità stessa dell’azione pubblica. E invece assistiamo a decisioni che, secondo i giudici, non rispettano i criteri previsti e non valorizzano il merito.
Ancora più grave è il silenzio della Giunta: nessuna spiegazione, nessuna presenza in Commissione Trasparenza, nessuna assunzione di responsabilità.
Per questo chiediamo con forza che il presidente Rocca venga immediatamente a riferire in Consiglio regionale. Non siamo davanti a episodi isolati, ma a un problema strutturale che riguarda il rispetto delle regole, la trasparenza e la credibilità delle istituzioni.
Su questo non faremo sconti”, conclude Marietta Tidei.

