25 Luglio 2026

Roma – Frode nei “Gratta e Vinci”: cinque ex dipendenti sotto accusa per oltre 25 milioni di danno allo Stato

Secondo quanto ricostruito, alcuni dei dipendenti, definiti “esperti informatici”, avrebbero sfruttato le proprie credenziali per manipolare i server della concessionaria dello Stato ROMA - La Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio ha notificato un invito a dedurre a cinque ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato per il gioco “Gratta e Vinci”,…
25 Marzo 2026

Secondo quanto ricostruito, alcuni dei dipendenti, definiti “esperti informatici”, avrebbero sfruttato le proprie credenziali per manipolare i server della concessionaria dello Stato

ROMA – La Procura Regionale della Corte dei Conti del Lazio ha notificato un invito a dedurre a cinque ex dipendenti di una società concessionaria dello Stato per il gioco “Gratta e Vinci”, contestando un danno erariale superiore ai 25 milioni di euro.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Roma sotto la direzione del Sostituto Procuratore Generale Eleonora Lener, sono nate da accertamenti penali su una truffa ai danni dello Stato. Secondo quanto ricostruito, alcuni dei dipendenti, definiti “esperti informatici”, avrebbero sfruttato le proprie credenziali per manipolare i server della concessionaria mediante un software appositamente sviluppato.

Questo sistema consentiva di individuare in anticipo i biglietti vincenti, che venivano poi acquistati da parenti e amici dei truffatori, consentendo loro di incassare premi milionari senza che la società fosse a conoscenza dell’illecito.

Normalmente, gli importi derivanti dalla vendita dei “Gratta e Vinci” vengono versati all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, rappresentando un utile erariale lordo che include anche le vincite non reclamate. Nel caso in esame, invece, le vincite illecitamente individuate hanno provocato una riduzione ingiusta del patrimonio statale, con un danno aggiuntivo all’immagine dell’Amministrazione pubblica.

Sulla base di questi elementi, la Procura regionale ha quantificato il danno erariale complessivo in 25.067.224 euro, invitando i cinque ex dipendenti a presentare le proprie controdeduzioni.

L’inchiesta mette in luce come la combinazione di conoscenze informatiche e accessi privilegiati possa generare danni ingenti allo Stato, confermando l’importanza dei controlli interni e delle verifiche sui sistemi di gestione dei giochi pubblici.

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