Le attività investigative sono state condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza
ROMA – Nuovi sviluppi nell’inchiesta della Procura di Roma sugli appalti informatici: sono circa quindici le persone finite nel registro degli indagati, mentre sono state eseguite perquisizioni presso il Ministero della Difesa, la società energetica Terna e RFI.
Le attività investigative sono state condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza, sotto il coordinamento del pubblico ministero Lorenzo Del Giudice.
Tra i nuovi indagati compare anche un ufficiale della Marina, Antonio Angelo Masala. L’attenzione degli inquirenti si concentra in particolare sui rapporti con Sogei e sulla gestione di alcuni contratti nel settore IT.
L’indagine si inserisce in un filone già noto, che aveva portato all’arresto, nell’ottobre 2024, dell’ex direttore generale di Sogei, Paolino Iorio, colto mentre incassava una tangente da 15mila euro. In seguito, Iorio ha definito la propria posizione con un patteggiamento a tre anni di pena. Durante le perquisizioni nella sua abitazione, i finanzieri avevano inoltre sequestrato oltre 100mila euro in contanti.
Le nuove iscrizioni e le perquisizioni puntano ora a fare luce su eventuali ulteriori responsabilità, ricostruendo nel dettaglio il sistema di assegnazione degli appalti e i movimenti di denaro collegati.

