Tarquinia – Comiche al Lido, la “protezione invernale” dall’erosione montata a fine marzo: 200mila euro buttati al vento (FOTO)

Il paradosso del lungomare e l’ennesima “genialata” del sindaco Francesco Sposetti e la sua giunta: i lavori per la salvaguardia della costa iniziano quando l’inverno è finito

TARQUINIA – Il francese, in questi casi, è d’obbligo: 200mila euro buttati nel cesso.

La cifra corrisponde al finanziamento regionale ricevuto dal Comune di Tarquinia per una serie di “interventi finalizzati alla difesa e salvaguardia del litorale”.

Lavori che, va detto, sulla carta si presentano bene, sia dal punto di vista tecnico sia sotto quello funzionale.

L’intervento, pensato per la “protezione invernale” dall’erosione, prevede la realizzazione di dune di sabbia e paratie lungo le spiagge libere, con l’obiettivo di proteggere il marciapiede e mantenere la sabbia sull’arenile. Prevista anche una palizzata a difesa dell’ex stabilimento Cale.

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Per capire la portata del progetto (ripetiamo: dal valore di 200mila euro) basta leggere la relazione tecnica allegata alla delibera di giunta.

“Sul litorale del Comune di Tarquinia – si legge – sono in corso fenomeni di erosione costiera con una significativa tendenza all’arretramento della linea di riva. A questo si aggiungono le criticità legate alle mareggiate autunnali e invernali, principali responsabili dei danni alle infrastrutture del lungomare: muretti, marciapiedi, aiuole, alberi, piazze, pista ciclabile, strade e rete di raccolta delle acque bianche”.

Un sistema di protezione invernale, dunque. Se non fosse che il Comune ha deciso di attivarlo a fine marzo.

Le immagini scattate oggi, giovedì 26 marzo, parlano chiaro: lavori in corso sul lungomare quando l’inverno è ormai alle spalle e la primavera alle porte.

L’amministrazione guidata da Francesco Sposetti è riuscita nell’impresa di trasformare un progetto sensato in una barzelletta: montare una “protezione invernale” a stagione finita, per poi smontarla entro il primo maggio. Il tutto con un costo stimato di circa 5.700 euro al giorno (ipotizzando fine lavori immediata e smantellamento totale il 30 aprile).

Le giustificazioni stanno a zero. La stessa relazione tecnica è chiarissima: si tratta di interventi da realizzare prima (o al massimo all’inizio) della stagione invernale. Non certo quando è già finita.

“Le dune artificiali – si legge ancora – fungono da barriera naturale contro l’erosione costiera e proteggono le infrastrutture retrostanti dalle mareggiate. Si tratta di una tecnica attuata prima della stagione invernale per ridurre l’impatto degli eventi meteo-marini intensi. Le barriere anti-sabbia servono a contenere lo spostamento della sabbia causato dai venti marini. Le opere hanno carattere di urgenza perché finalizzate alla protezione durante i mesi invernali”.

Parole chiarissime. Evidentemente ignorate dal sindaco e dalla sua giunta.