Ostello, archivi e studentato nel maxi progetto da 35 milioni. Sul posto gli operai per i lavori propedeutici
Viterbo – Prende forma il futuro dell’Ospedale Grande degli Infermi, al centro di un ampio intervento di recupero e riqualificazione da oltre 35 milioni di euro. In questi giorni sono stati avviati i lavori preliminari, primo passo concreto verso la trasformazione dello storico complesso.
Il progetto, finanziato attraverso un accordo tra Ministero della Cultura e Regione Lazio, prevede una nuova destinazione d’uso articolata: ostello della gioventù, archivi, laboratori di restauro, uffici e residenze per studenti.
Le attività iniziali hanno riguardato la pulizia degli ambienti, con la rimozione di rifiuti e residui accumulati nel tempo, tra cui guano di piccioni. Sono state inoltre sostituite le serrature e installate protezioni per impedire nuovi accessi abusivi e l’ingresso di volatili. Nei prossimi mesi si passerà alla demolizione di alcune strutture interne.
Il piano è suddiviso in tre aree funzionali. Nel primo blocco troveranno spazio un ostello e le nuove sedi dell’Archivio di Stato e dell’archivio storico cittadino. Il secondo ospiterà gli uffici della soprintendenza e altre attività direzionali, mentre il terzo sarà dedicato a laboratori di restauro e a uno studentato.
Dal punto di vista economico, una parte consistente delle risorse sarà destinata proprio agli archivi, mentre altri fondi riguarderanno gli interventi della soprintendenza e la progettazione. Un ruolo rilevante è svolto anche dal Programma regionale Fesr 2021-2027, finanziato con risorse europee.
Il cronoprogramma prevede una prima fase di messa in sicurezza e bonifica, seguita dagli interventi strutturali veri e propri, con lavori che dovrebbero entrare nel vivo tra il 2027 e il 2029.
L’obiettivo è restituire alla città uno spazio rinnovato, capace di unire funzioni culturali, istituzionali e servizi, valorizzando uno degli edifici più significativi del patrimonio locale.

