Bracciano – Centro anziani sfrattato per fare spazio all’università: tensione alle stelle, il Comune cerca una soluzione

«Su questa vicenda vogliamo essere chiari: non ci sottraiamo alle nostre responsabilità», ha affermato il sindaco Crocicchi

BRACCIANO – Si accende il confronto a Bracciano sul futuro del Centro sociale diurno per anziani “Aurelio Appolloni”, coinvolto nella decisione della Asl di rientrare in possesso dei locali dell’ex Ospedale Vecchio per destinarli alle attività dell’università La Sapienza. Una scelta che, se da un lato apre alla presenza degli studenti sul territorio, dall’altro rischia di lasciare senza sede un presidio sociale storico per la comunità.

Nel pomeriggio di ieri l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Marco Crocicchi, ha incontrato l’associazione Luce del Sole, rappresentata dal presidente e da alcuni soci, per affrontare direttamente la questione. «Comprendiamo bene il valore della presenza degli studenti universitari a Bracciano, che riteniamo importante per il territorio, ma non possiamo non rilevare che, nel tentativo di rispondere a quella esigenza, si determina un’altra criticità», ha spiegato il primo cittadino.

Al centro delle preoccupazioni c’è il destino del Centro anziani, considerato un punto di riferimento per la vita sociale cittadina. «Non è uno spazio qualunque: è un luogo di relazioni, socialità e comunità», ha sottolineato Crocicchi, evidenziando come la struttura rappresenti da anni un presidio fondamentale per molti anziani.

Di fronte a una situazione delicata, il Comune prova a muoversi su due fronti: da un lato la ricerca di una sede definitiva, dall’altro una soluzione temporanea per garantire la continuità delle attività. In quest’ottica è stato effettuato un sopralluogo nei locali dell’Archivio storico, individuati come possibile spazio transitorio. «Sappiamo bene che non si tratta della soluzione ideale e che in quella sede non sarà possibile svolgere tutte le attività programmate, ma riteniamo importante mettere a disposizione fin da subito uno spazio», ha aggiunto il sindaco.

L’obiettivo dichiarato è evitare l’interruzione di un’esperienza sociale radicata, accompagnando questa fase con strumenti di supporto e servizi aggiuntivi. Parallelamente, l’amministrazione ribadisce l’impegno a costruire un’alternativa stabile.

Il confronto con cittadini e associazioni proseguirà già nelle prossime ore: un nuovo incontro è stato fissato per il 27 marzo alle 11 nell’aula consiliare, aperto anche a chi non ha potuto partecipare al primo appuntamento.

«Su questa vicenda vogliamo essere chiari: non ci sottraiamo alle nostre responsabilità», ha concluso Crocicchi. «Stiamo lavorando per tutelare un presidio importante per la città e per costruire, con serietà e determinazione, una soluzione concreta».