Tarquinia – “Divino Etrusco”, progetto ultimo con zero punti. Sindaco e giunta bocciati (di nuovo)

Da quando l’organizzazione è stata tolta alla Pro-loco persi in solo un anno 40mila euro di contributi

TARQUINIA – Ennesima “figura di palta” per il sindaco Francesco Sposetti e la sua squadra. Ormai non bastano più le dita di mani e piedi messi insieme per contare le bocciature: sonore, rilevanti e costanti.

L’ultima, in ordine cronologico, riguarda i contributi del bando regionale: “Fondo per le iniziative di promozione e valorizzazione del territorio regionale”. Un bando dedicato a Comuni, Municipi di Roma, Enti gestori di aree protette e Comunità Montane per eventi da realizzare tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026. Il risultato per Tarquinia? ULTIMI con punteggio ZERO.

Il confronto con il passato

Solo lo scorso anno, beneficiando dell’eredità lasciata dall’amministrazione Giulivi e dai progetti della Pro-Loco, il Comune aveva ottenuto contributi per 40.000 euro.

Quest’anno il tracollo è evidente: dopo aver perso i 20.000 euro di Arsial, ora sfumano anche i 20.000 della Regione Lazio. Risultato? L’amministrazione dovrà finanziare le iniziative solo con risorse proprie.

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Già l’edizione passata era risultata sottotono, con molti operatori decisi a non partecipare più. Quest’anno il ridimensionamento sarà inevitabile, e la colpa non potrà certo ricadere sull’organizzatore Carlo Zucchetti, costretto ogni volta a fare miracoli (quasi fosse alle Nozze di Cana) con budget sempre più esigui.

Un “Brancaleone” all’agronomia

L’elenco regionale [qui il PDF allegato] certifica in modo implacabile il fallimento di un sindaco che, essendo agronomo, dovrebbe fare dell’agricoltura il suo fiore all’occhiello. Invece, Sposetti non perde occasione per dimostrare i propri limiti come “condottiero” di una variegata — e decisamente poco efficace — armata Brancaleone.
Pochi giorni fa, il primo cittadino ha tentato di intestarsi il merito dell’operazione “Saline”, dimenticando di ringraziare chi lo ha preceduto e che gli ha lasciato in dote i finanziamenti già pronti, con scartoffie solo da firmare.

Giustificazioni e bugie

Non mancano poi i tentativi maldestri di salvare la faccia. Di recente, qualche amministratore ha avuto l’ardire di giustificare il mancato accesso ai ristori per l’alluvione 2025 (quasi 700.000 euro). La tesi? Sostengono che se la notizia del mancato rispetto della scadenza (che era PERENTORIA) non fosse finita sui giornali — grazie alla nostra testata — la Regione avrebbe chiuso un occhio. FALSO.

Altrettanto false sono le ricostruzioni apparse sui social da parte di una nota esponente politica — solita indossare la fascia tricolore come una sciarpa boliviana — la quale ha millantato di aver ricevuto “soffiate” dalla commissione del Ministero della Cultura (che ha premiato Ancona) sulla qualità del progetto tarquiniese, sostenendo che fosse a un passo dalla vittoria. Falso anche questo, e ne abbiamo le prove.

Siamo di fronte a una squadra di dilettanti, politicamente incapaci di amministrare questa città. Il popolo li ha scelti e, purtroppo, dovrà tenerseli fino alla fine del mandato. Intanto, restate sintonizzati: a breve torneremo a parlare della Fiera del Lido. Ci sarà molto da scrivere.

Come molto da scrivere ci sarà su un’altra grande operazione immobiliare e speculazione in corso su terreni agricoli pagati a “peso d’oro”.