Una campagna fortemente personalizzata accende con largo anticipa la corsa della sindaca verso una possibile riconferma
VITERBO – In città la campagna elettorale sembra già iniziata, anche se ufficialmente manca ancora un anno alle comunali. A dirlo non sono dichiarazioni politiche, ma i nuovi cartelloni comparsi in città, da viale Raniero Capocci ad altre zone, che mettono al centro un messaggio chiaro: il nome della sindaca Chiara Frontini.
Le affissioni celebrano alcuni interventi realizzati o in corso, a partire dall’illuminazione delle mura medievali, accompagnate da slogan a effetto come “La Bellezza. A bocca aperta” e richiami già noti come “Viterbo è ciò che conta”.
Ma il dettaglio che più colpisce è un altro: in basso compare il sito personale della sindaca, www.chiarafrontini.it, mentre spariscono completamente i riferimenti ai movimenti civici che l’avevano sostenuta, come Viterbo 2020 o il Patto civico.
Una scelta comunicativa che non è passata inosservata e che sta già alimentando il dibattito politico cittadino. Per molti, infatti, si tratta di una campagna fortemente personalizzata, in cui i risultati amministrativi vengono ricondotti direttamente alla figura della prima cittadina, trasformata di fatto in un “brand” politico.
Non mancano però le critiche. C’è chi sottolinea come alcuni degli interventi messi in evidenza – come nel caso delle mura – siano progetti avviati da precedenti amministrazioni, e chi ridimensiona altri risultati presentati nei manifesti, ritenendoli attività di ordinaria amministrazione, come l’asfaltatura delle strade. Un terreno fertile per polemiche che, inevitabilmente, hanno già iniziato a circolare.
E poi c’è anche l’ironia. Il riferimento alla “Cura” utilizzato nella comunicazione ha fatto sorridere più di qualcuno, evocando accostamenti con realtà vicine come “Cura” di Vetralla.
Sui social, tra commenti e battute, c’è persino chi ipotizza provocatoriamente che la sindaca possa guardare altrove in futuro, “pronta a candidarsi lì” una volta concluso il mandato a Viterbo.
Al di là delle polemiche e delle ironie, però, il segnale politico appare piuttosto evidente.
La scelta di puntare tutto sul nome di Chiara Frontini, senza simboli né appartenenze esplicite, racconta di una strategia già orientata alle prossime elezioni. Una campagna che sembra voler anticipare i tempi, costruendo consenso attorno alla leadership personale più che a un progetto collettivo.
In questo scenario, il resto del panorama politico appare ancora in secondo piano. Centrodestra e centrosinistra, almeno per ora, sembrano osservare senza una vera iniziativa strutturata, limitandosi a interventi sporadici. Fa eccezione il consigliere leghista Andrea Micci, tra i pochi a mantenere un attacco costante all’amministrazione e a rivendicare un lavoro già avviato in vista delle prossime amministrative.
Intanto, la città si riempie di manifesti e messaggi.
E mentre il confronto politico resta ancora sottotraccia, una cosa appare già chiara: la partita elettorale a Viterbo è iniziata, e la sindaca è la prima ad aver fatto la sua mossa.


