VITERBO – Nella giornata di ieri, venerdì 27 marzo, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e alla repressione di reati, ha tratto in arresto in flagranza di furto aggravato in concorso ai danni di un esercizio commerciale del capoluogo un uomo e una donna, cittadini rumeni, residenti nella capitale.
In particolare, la Sala Operativa è stata allertata dal direttore del negozio, il quale ha segnalato due persone che, dopo aver asportato della merce esposta, si erano allontanate repentinamente.
Sul posto sono intervenute le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico che hanno accertato come i due avessero già superato le barriere antitaccheggio, attivate al loro passaggio.
Gli agenti li hanno rintracciati poco dopo nelle immediate vicinanze del punto vendita e, a seguito di controllo, li hanno trovati in possesso di cartucce per stampante, aventi un valore commerciale di circa 400 euro, riconosciute dal commerciante quali articoli del suo negozio.
Per quanto riscontrato, i due, gravati da pregiudizi di Polizia per reati contro il patrimonio, sono stati fermati e condotti negli uffici della Questura, dove, dopo le formalità di rito, sono stati arrestati e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Nei loro confronti, all’esito di istruttoria condotta da personale della Divisione Polizia Anticrimine, il Questore ha altresì disposto il divieto di ritorno nel Comune di Viterbo per la durata di due anni.

