Se ne è parlato durante la Giornata Regionale delle Dipendenze
VITERBO – Prevenzione e inclusione nell’ambito del fenomeno delle dipendenze. E’ questo l’obiettivo della prima edizione della Giornata Regionale delle Dipendenze, partita oggi da Viterbo e nata in attuazione della Legge Regionale n. 5/2025, che ne istituisce la celebrazione annuale il 6 maggio.
Dipendenze che non riguardano soltanto l’uso di sostanze, ma anche forme di subordinazione digitale che coinvolgono sempre più precocemente i minori.
Secondo gli ultimi dati disponibili, sono poco meno di 1.400 le persone seguite dall’Asl di Viterbo, di cui circa mille per dipendenze legate alle sostanze.
Tra questi, la categoria più consistente resta quella degli oppiacei, pari al 65,3% dei casi. Seguono la cocaina (20,8%), e la cannabis (5,6%). La seconda area per numerosità è quella dell’alcol, con 355 persone seguite, di cui 250 uomini e 105 donne. I nuovi casi rappresentano il 28,2% del totale dell’utenza alcol-correlata. Si tratta della tipologia di dipendenza non da sostanze illegali più rilevante in assoluto, con una presenza femminile proporzionalmente più alta rispetto ad altre aree. La terza area riguarda il gioco d’azzardo patologico, che riguarda poco più di 50 casi, ma con quasi il 40% di nuovi ingressi. Il dato, pur numericamente più contenuto, conferma l’attenzione crescente verso le dipendenze comportamentali.
Secondo i risultati del Progetto Selfie su oltre 7mila studenti delle scuole medie e superiori della Tuscia, promosso e presentato a Caprarola lo scorso febbraio dall’Asl di Viterbo, si registra una crescente difficoltà nel gestire il confine tra vita online e offline.
L’uso intensivo delle chat e dei social network aumenta con l’età e in alcuni casi assume le caratteristiche di vera e propria dipendenza digitale. I dati mostrano che l’uso eccessivo e notturno del digitale riguarda il 47% degli studenti delle medie e sale al 64% alle superiori, con effetti documentati su sonno e regolazione emotiva.

