Orrore in strada: cane legato a un pick-up, scatta la denuncia e l’indignazione nazionale

Sulla vicenda è intervenuta Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, che ha definito l’episodio “comunque inaccettabile”

COSENZA – Un’immagine scioccante, capace di scatenare rabbia e sgomento, sta circolando in queste ore sui social. La foto, scattata a Longobucco, mostra il corpo senza vita di un cane trascinato e legato per il collo a un pick-up.

Uno scatto che ha fatto rapidamente il giro del web, sollevando una valanga di reazioni e richieste di chiarimento su quanto accaduto. Al momento, infatti, non è possibile stabilire con certezza se l’animale sia morto a causa del trascinamento o se fosse già privo di vita prima di essere agganciato al mezzo.

Sulla vicenda è intervenuta Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la difesa degli animali e dell’ambiente, che ha definito l’episodio “comunque inaccettabile”, sottolineando la necessità di accertamenti immediati.

L’associazione ha chiesto verifiche approfondite, compresi esami veterinari, per chiarire le cause della morte del cane e capire se si sia trattato di un caso di maltrattamento o di una gestione gravemente irresponsabile della carcassa. In caso di reato, la normativa prevede pene severe, che possono arrivare fino a diversi anni di reclusione oltre a sanzioni economiche.

Nel frattempo, è già stata presentata una segnalazione formale alle autorità competenti, con l’annuncio che l’organizzazione è pronta a costituirsi parte civile qualora venga aperto un procedimento penale.

Ora spetterà agli investigatori ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità, mentre cresce la pressione dell’opinione pubblica per fare piena luce su una vicenda che ha profondamente colpito il Paese.