Gli investigatori parlano di un gruppo esperto, ritenuto responsabile di una serie di furti analoghi avvenuti negli ultimi mesi nella Capitale
ROMA – Due colpi in sequenza, messi a segno nel giro di pochi minuti nel cuore di Roma. È caccia a una banda specializzata che nelle ultime ore ha preso di mira le gioiellerie del centro, agendo con rapidità e precisione.
Il primo furto è avvenuto in via Sistina, nella zona del Tridente. Intorno alle 3 del mattino, cinque uomini con il volto coperto sono entrati in azione: in pochi minuti hanno tagliato la serranda con un flessibile, forzato l’ingresso e svuotato le vetrine, portando via orologi e preziosi per un valore superiore ai 100mila euro. Un’operazione fulminea, conclusa in meno di tre minuti.
Quando le volanti sono arrivate sul posto, i ladri erano già lontani. Non solo: subito dopo il colpo, la banda si è spostata verso piazza della Repubblica, dove ha preso di mira un secondo negozio, riuscendo a colpire ancora prima che scattasse una risposta efficace.
Gli investigatori parlano di un gruppo esperto, già ribattezzato “i cinque uomini d’oro”, ritenuto responsabile di una serie di furti analoghi avvenuti negli ultimi mesi nella Capitale. Il modus operandi è sempre lo stesso: azioni rapide, mirate e coordinate, spesso nelle ore notturne quando le strade sono quasi deserte.
Dai primi accertamenti emerge che i malviventi si muovono a bordo di due auto e utilizzano strumenti professionali per forzare le serrande e neutralizzare i sistemi di sicurezza. Nonostante i rilievi effettuati dalla polizia scientifica, al momento non sarebbero emerse tracce utili all’identificazione.
Le indagini si concentrano ora sulle immagini delle telecamere di sorveglianza e sul confronto con altri episodi simili registrati nelle ultime settimane, nella speranza di ricostruire gli spostamenti della banda e individuare i responsabili.
Intanto cresce la preoccupazione tra i commercianti del settore, che denunciano un’escalation di furti sempre più mirati e difficili da prevenire. Il timore è che il gruppo possa tornare a colpire a breve, sfruttando ancora una volta velocità, organizzazione e conoscenza del territorio.

