Tarquinia – Inchiesta Giglio: l’impresa milionaria di Blera pronta a “donare” un palazzetto dello sport alla città (2ª parte)

Mentre il grano cresce rigoglioso sul campo del Giglio, un’ispezioni è in corso dentro la filiale BCC Iccrea di Tarquinia

BLERA – Se provate a cercare il quartier generale della società che vuole ridisegnare il futuro di Tarquinia, potreste trovarvi a vagare inutilmente tra i calanchi e le campagne viterbesi. La sede legale della SL Costruzioni S.R.L. è fissata, secondo i documenti ufficiali della Camera di Commercio, in Strada Ascolana snc, a Blera.

Siamo andati sul posto per documentare la presenza di questa potenza economica capace di staccare assegni da milioni di euro. Il risultato è sconcertante: lungo la Strada Ascolana, in un punto imprecisato segnato come “senza numero civico”, non c’è traccia della società. Non un’insegna, non un ufficio, non un capannone. Solo qualche villa privata e tanta campagna. Non esiste nemmeno una cassetta delle lettere che possa ricondurre all’amministratrice Margherita Sergi, o ai soci e figure storiche che ruotano attorno alla compagine, come Giovanni Lopis, Luca Sabbini o la LG S.R.L..

Una sede “invisibile” per capitali pesanti

Perché una società di costruzioni attiva dal 2010 sceglie di non avere una sede identificabile? La scelta del “senza numero civico” è spesso una strategia per rendere difficoltose le notifiche legali, gli accertamenti fiscali o le visite della stampa.

Margherita Sergi, amministratrice unica residente a Civitavecchia, sembra gestire da remoto una società che a Blera è un fantasma e a Tarquinia agisce come un predatore immobiliare.

L’intreccio tra i soci

Scavando nella visura storica, emergono i passaggi di mano delle quote sociali. La SL Costruzioni è legata alla LG S.R.L. che detiene il 100% delle quote.

Un network di piccole S.R.L. che si scambiano partecipazioni, ma che mantengono tutte una caratteristica comune: capitali sociali minimi e una “potenza di fuoco” finanziaria improvvisa e sproporzionata non appena si presenta l’occasione di un affare urbanistico.

Tabella 2: L’identikit della “SL Costruzioni”

Dato Societario Riscontro sul campo Incongruenza
Sede Legale (Blera) Strada Ascolana snc Impossibile trovare un campanello
Amministrazione Margherita Sergi (Civitavecchia) Nel mondo immobiliare nessuno la conosce
Attività dichiarata Costruzioni edifici Zero dipendenti visibili in sede
Socio Unico/Ex LG S.R.L.

Il dubbio della politica: chi sono i veri garanti?

Un’operazione da 2,4 milioni di euro non si fa al buio. Nessun imprenditore, tanto meno se agisce tramite una società con 16 mila euro di capitale versato, comprerebbe un terreno vincolato a “verde sportivo” a quel prezzo senza avere una garanzia politica ferrea.

La cosa che colpisce subito è la stima che l’architetto Proli mette nero su bianco nella relazione allegata alla domanda di variante. Il valore di mercato dell’area prima della eventuale trasformazione (in altro) è di 1.324.970,23 euro. Come si evince dalla tabella allegata il valore finale dell’area autorizzata e trasformata è, sempre secondo Proli, di 2.790.531,43.

Il grano cresce forte e rigoglioso in attesa che qualcuno semini cemento

Per quale misteriosa ragione la SL Costruzioni avrebbe pagato quel terreno 1,1 milioni di euro in più rispetto al valore stimato dal loro professionista?

Il sospetto dei consiglieri di opposizione (e non solo loro) è che la sede di Blera possa servire a coprire una rete di interessi che arriva fino ai palazzi della politica locale. Sono ovviamente ipotesi, congetture.

Chi ha rassicurato la SL Costruzioni sulla fattibilità della variante urbanistica prima ancora che questa venisse discussa?

Chi ha garantito che quel prato in Località Giglio sarebbe diventato cemento prezioso?

La mancanza di una sede fisica reale alimenta il timore che si tratti di un’operazione “mordi e fuggi”, progettata in uffici ben più prestigiosi di una strada sterrata di Blera.

Queste le domande che l’opposizione dovrebbe rivolgere ai consiglieri di maggioranza, l’assessore all’Urbanistica e il sindaco Francesco Sposetti che potrebbero anche non sapere nulla di tutto ciò anche se la delega all’urbanistica, come noto, è nelle mani del primo cittadino di Tarquinia.

L’amministrazione comunale, al momento, non ha compiuto alcun atto degno di nota quindi ha tutto il tempo di leggere le carte, capirle e adottare provvedimenti ma anche dare risposte.

Possibile che a fronte di tante richieste di accesso agli atti nessuno si ponga la domanda di approfondire questo dossier urbanistico?

Intanto la sede centrale della BCC ICCREA ha mandato un’ispezione nella propria filiale di Tarquinia. Routine? Verifiche sulle attuali inchieste delle Fiamme gialle che hanno investito le aziende del 110?

Certo chi sta svolgendo questa ispezione non sfuggirà questa operazione milionaria e la presenza di clienti così facoltosi con disponibilità di cash, senza ricorrere al soccorso bancario, così voluminoso.

FINE SECONDA PARTE – SEGUE

Tarquinia – Inchiesta Giglio: Il mistero di un terreno pagato 2,4 milioni di euro da una “piccola” società di Blera (1ª Parte)