TARQUINIA – Non c’è pace per Tarquinia (anche se a Sposetti, a quanto pare, non importa nulla).
Il ponte di Pasqua, solitamente, è quello in cui il Comune sul litorale inizia a raccogliere i primi arrivi massicci di turisti e, con loro, i primi consensi sullo stato della città.
Questa volta, però, i villeggiatori non possono fare altro che criticare l’operato dell’amministrazione partendo dalla bizzarra strategia di iniziare a montare le “protezioni invernali” per l’erosione delle spiagge proprio in questo periodo.
Altro capitolo, poi, riguarda sempre il Lido e coinvolge direttamente i camperisti. O meglio, quei pochi che ancora resistono a dispetto dei molti che hanno già scelto altre mete limitrofe come Montalto di Castro e Capalbio.
“Vorrei fare i complimenti all’amministrazione comunale per l’aumento del parcheggio delle Saline di circa il 140% – racconta uno di loro -. Il tutto per avere luce mancante e zero servizi. Bib funziona neanche un lampione e c’è solamente un secchio per l’immondizia che se la vai a buttare di notte rischi di perderti nella selva oscura”.
Inutile dire che tutti i commenti, sia di turisti che da parte dei cittadini, sono negativi.
“Purtroppo Tarquinia, dal mese di Giugno 2024, è questa – commenta una residente -. Ci dispiace molto sentire certe cose, ma anche noi Tarquiniesi siamo diventati impotenti, i disagi sono anche i nostri”.
C’è chi scrive “Purtroppo a Tarquinia non sono ancora aperti al turismo” e chi commenta: “Purtroppo l’amministrazione comunale ha altri obiettivi e del lido se ne frega totalmente mette solo tasse e divieti. Da schifo proprio”.
Un triste concerto di spot negativi contro un’amministrazione totalmente assente e indifferente nei confronti della vocazione turistica che tanto aveva promesso di seguire.


