Frana a Petacciato, la più grande in Europa, mette il Molise in emergenza: trasporti bloccati e scuole chiuse

PETACCIATO – Una vasta frana sta mettendo in ginocchio il territorio di Petacciato, causando gravi disagi alla viabilità e alla vita quotidiana. Il fenomeno, che si estende per circa quattro chilometri, è considerato tra i più imponenti a livello europeo e ha portato alla sospensione della circolazione ferroviaria, alla chiusura di un tratto dell’autostrada A14 e allo stop delle attività scolastiche.

Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha definito la situazione una vera e propria emergenza nazionale. Nella giornata odierna è previsto un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, per valutare gli interventi urgenti da mettere in campo.

Sul posto si è recato lo stesso governatore insieme al sindaco del comune, Antonio Di Pardo, per un sopralluogo diretto. Secondo gli esperti, all’origine dello smottamento ci sarebbero le intense precipitazioni degli ultimi giorni: circa 200 millimetri di pioggia hanno colpito l’area. “È difficile non collegare la riattivazione del fenomeno alle piogge abbondanti della scorsa settimana”, ha spiegato Domenico Angelone.

Non si tratta di un evento isolato: la frana di Petacciato ha una lunga storia e si è già attivata numerose volte a partire dall’Ottocento. L’episodio più recente risale al 18 marzo 2015, quando, a causa dell’elevato rischio, fu necessario demolire una decina di abitazioni. Il movimento del terreno si sviluppa come una profonda frattura che dal centro abitato arriva fino alla costa.

Le conseguenze sulla mobilità sono pesanti. L’autostrada A14, nel tratto tra Abruzzo e Molise, resta chiusa con forti ripercussioni sul traffico: nei giorni scorsi si sono registrate code superiori ai 13 chilometri. Anche la linea ferroviaria adriatica è stata interrotta tra Montenero e Termoli, con i binari deformati dalla pressione del terreno.

Per garantire la sicurezza e agevolare gli interventi, la Prefettura di Campobasso ha disposto la sospensione delle lezioni in tutte le scuole della provincia. L’ordinanza, firmata il 7 aprile, mira a limitare gli spostamenti e ridurre ulteriori disagi per la popolazione già colpita dall’emergenza.