OSTIA – Importante operazione di contrasto al degrado ambientale condotta dalla Guardia di Finanza, con un ruolo centrale del Reparto Operativo Aeronavale di Civitavecchia, che ha portato alla scoperta e al sequestro di tre aree private adibite a discariche abusive di rifiuti pericolosi nel territorio di Ostia Antica, nel comune di Roma.
L’operazione ha avuto origine da un’attività di ricognizione aerea svolta da un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Pratica di Mare, impegnato nel monitoraggio della costa laziale e dell’entroterra. Dall’alto sono state individuate tre vaste aree, per un totale di circa 2.700 metri quadrati, sulle quali erano accatastati numerosi veicoli dismessi, molti dei quali incidentati o non più funzionanti.
A seguito della segnalazione, i militari hanno avviato un’approfondita attività investigativa, supportata da appostamenti e controlli sul campo, che ha permesso di ricostruire nel dettaglio la situazione. È emersa la presenza diffusa di componenti meccaniche smontate e lasciate direttamente sul terreno, con il concreto rischio di contaminazione ambientale dovuto alla dispersione di sostanze altamente inquinanti, come oli motore e acido solforico proveniente dalle batterie.
Determinante, ancora una volta, il coordinamento del Reparto Aeronavale di Civitavecchia, che ha guidato l’operazione con il supporto della Sezione Operativa Navale di Roma, del personale aereo e dei tecnici di ARPA Lazio, intervenuti per i rilievi ambientali.
Accertate le violazioni, le tre aree sono state poste sotto sequestro e ricondotte a un’attività di carrozzeria operante senza le necessarie autorizzazioni. Il presunto responsabile è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, con ipotesi di reato legate alla gestione illecita di rifiuti e scarichi, in violazione del Testo Unico Ambientale.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di intensificazione dei controlli ambientali promosso proprio dal reparto di Civitavecchia, sempre più impegnato nella tutela del territorio e del patrimonio naturale. In questo contesto, l’impiego degli elicotteri AW139 si conferma uno strumento strategico: grazie alle tecnologie di bordo e alla capacità di monitoraggio capillare, è possibile individuare dall’alto situazioni di illegalità difficilmente rilevabili da terra, soprattutto in aree isolate o difficilmente accessibili.

