Il segretario provinciale Gino Stella a nome del partito: “Una donna libera dalle logiche delle beghe politiche, ma dotata della caparbietà e della concretezza necessarie per affrontare e risolvere i problemi della città”
VITERBO – Durante la presentazione del nuovo tesseramento dell’UDC a Tarquinia, il segretario provinciale Gino Stella ha tracciato un bilancio dell’attività politica nella provincia di Viterbo, evidenziando un percorso di crescita significativo. Un risultato tutt’altro che scontato per un partito che, fino a cinque anni fa, risultava praticamente assente dal territorio.
I numeri raccontano una realtà in netta ripresa: alle elezioni regionali l’UDC di Viterbo ha ottenuto, in percentuale di voto, il risultato più alto dell’intera regione. Alle politiche, inoltre, il partito ha mantenuto percentuali superiori alla media nazionale, confermando una presenza solida e riconoscibile.
Importante anche il radicamento locale: in ogni comune chiamato al voto, l’UDC ha presentato propri candidati, rafforzando progressivamente la propria struttura organizzativa. Ma il dato più significativo riguarda l’espansione sul territorio, con la nascita di nuovi gruppi in tutta la provincia.
Sono già attivi a Tarquinia e nel capoluogo Viterbo, mentre più recentemente si sono costituiti anche a Civita Castellana e Ronciglione. Il processo di crescita coinvolge anche realtà come Vetralla, Vitorchiano, Monteromano, Acquapendente, Marta, Tuscania, Capodimonte, Bomarzo, Ischia di Castro, Canino e Farnese. A breve, inoltre, nuove aperture sono previste a Montefiascone, Valentano e Orte.
In questo contesto si inserisce il dibattito sulle prossime elezioni amministrative a Viterbo, ormai sempre più vicine. Si moltiplicano, giorno dopo giorno, i nomi e i possibili scenari della politica locale, tra indiscrezioni e ipotesi che coinvolgono sia figure di primo piano sia profili più strettamente legati ai partiti.
L’UDC sta valutando con attenzione candidature serie e competenti, puntando in particolare su personalità anche esterne alle tradizionali dinamiche politiche, ma profondamente legate al territorio e animate dal desiderio di rilanciare la città.
“Se si dovesse tracciare un identikit ideale del futuro sindaco – fa sapere Gino Stella a nome dell’UDC -, la scelta ricadrebbe su una donna: capace, determinata e con una solida esperienza imprenditoriale. Una figura che contribuisca ogni giorno a portare il nome di Viterbo in Italia, in Europa e nel mondo grazie alla propria attività.
Una donna libera dalle logiche delle beghe politiche, ma dotata della caparbietà e della concretezza necessarie per affrontare e risolvere i problemi della città, con l’obiettivo di riportarla ai vertici nel giro di cinque anni. Una figura in grado di unire, e non dividere.
In quest’ottica, tra i nomi che emergono c’è quello dell’imprenditrice Simonetta Coccia, alla guida di un prosciuttificio storico in forte espansione. Un esempio di eccellenza capace di promuovere il gusto e la tradizione viterbese nel mondo.
Figure come la sua, radicate nel territorio ma con uno sguardo internazionale, potrebbero rappresentare una risorsa concreta per il futuro di Viterbo, in una fase politica che appare sempre più aperta a nuove energie e competenze”.

