Futuro Nazionale sbarca a Viterbo: Fusco lancia il progetto Vannacci tra sicurezza, sanità e il sogno della “Città Termale”

L’ex senatore traccia il bilancio del primo gazebo a Prato Giardino: “Risposta sorprendente dei cittadini. Il 13 e 14 giugno a Roma la nascita operativa del partito”

VITERBO – Il progetto politico di Roberto Vannacci comincia a mettere radici nella Tuscia. È un bilancio decisamente positivo quello tracciato dall’ex senatore Umberto Fusco, a margine del primo gazebo di Futuro Nazionale allestito questa mattina davanti all’entrata di Prato Giardino. Un debutto che segna non solo l’avvio delle attività locali, ma che si posiziona come un vero e proprio apripista a livello nazionale per il nuovo movimento.

Una risposta spontanea e l’appuntamento di Roma

Le operazioni di montaggio del presidio sono iniziate alle 9:30 e, stando alle parole di Fusco, l’interesse dei viterbesi non si è fatto attendere. “Subito si è cominciata ad avvicinare la gente e di questo sono rimasto molto sorpreso, perché non è stata chiamata volontariamente”, sottolinea l’esponente politico. Un segnale chiaro, secondo l’ex senatore, del fatto che “il progetto di Roberto Vannacci comincia ad attecchire sui territori, perché la politica vera deve nascere da lì”.

L’entusiasmo registrato nel capoluogo della Tuscia fa da trampolino di lancio a un appuntamento cruciale: Fusco ha infatti ricordato che il prossimo 13 e 14 giugno a Roma il partito vedrà la sua conferma e la sua nascita ufficiale a livello operativo.

Il polso della città: Sicurezza e Sanità al primo posto

Ma cosa chiedono i cittadini che si sono fermati al gazebo? Le tematiche sollevate abbracciano la famiglia e la meritocrazia, ma due priorità assolute dominano l’agenda. La prima è, senza mezzi termini, la sicurezza. “La gente ci chiede prima di tutto la sicurezza, tutti quanti. Anche qui a Viterbo viene fuori questa richiesta”, ribadisce Fusco, auspicando un intervento immediato dei rappresentanti istituzionali del movimento non appena il partito sarà a pieno regime.

Il secondo nodo nevralgico è la sanità. Fusco lancia un messaggio diretto alla politica regionale, criticando l’attuale sistema centralizzato e i disagi per i cittadini: “Non si possono fare lunghe attese ai pronti soccorsi. Dobbiamo ritornare un po’ indietro e cercare di dislocare altre strutture sanitarie lungo tutto il territorio della Tuscia”. L’obiettivo dichiarato è alleggerire il carico sull’unica grande struttura provinciale, attualmente costretta a sopportare le esigenze di un bacino di ben 320.000 abitanti. “La gente deve essere serena”, chiosa Fusco, “le cose che dobbiamo dare gliele dobbiamo dare bene, e la sanità è un punto importante”.

Verso le Amministrative: il rilancio del termalismo

Lo sguardo è inevitabilmente rivolto anche al futuro e alle prossime elezioni amministrative che interesseranno il capoluogo. Sebbene manchi ancora del tempo, la macchina organizzativa è già in moto per non arrivare impreparati all’appuntamento. Tuttavia, Fusco predica prudenza e disciplina: le mosse ufficiali e gli obiettivi specifici per Viterbo verranno discussi nel dettaglio solo dopo le direttive del coordinatore nazionale e del presidente Vannacci, particolarmente legato al territorio viterbese dove, ha ricordato il senatore, “ha già tenuto moltissimi appuntamenti”.

La visione per il rilancio della città, però, è già tracciata. Fusco elogia Viterbo definendola “una bellissima città, a livello culturale seconda solo a Roma nel Lazio” e lancia quello che ha tutto il sapore di un vero e proprio manifesto programmatico: “Abbiamo una risorsa eccezionale. Le terme di Viterbo per me sono le prime in Europa, se non nel mondo. Il primo obiettivo che mi prefiggo è che Viterbo diventi una vera città termale”.