Sotto di due gol e a un passo dal baratro, la “Vecchia” firma l’ennesima rimonta al cardiopalma della stagione. Fatarella, Fè e il sigillo del giovane Fontana stendono la Sorianese: il sogno quarto posto (e non solo) è più vivo che mai
CIVITAVECCHIA – Succede solo a chi ci crede veramente. E il Civitavecchia Calcio 1920, oggi, ha deciso di gridare al campionato che non è ancora finita. Al “Tamagnini” va in scena un 3-2 che sa di miracolo sportivo, una vittoria di nervi e talento che proietta gli uomini di Roberto Macaluso nel bel mezzo della bagarre per l’alta classifica.
La partenza per i nerazzurri è un film dell’orrore. Al primo affondo, la difesa locale si dimentica di Casadidio che, sugli sviluppi di un corner, incorna indisturbato per lo 0-1. Il Civitavecchia barcolla e al 30’ finisce quasi al tappeto: Fondi estrae dal cilindro un “gol da copertina” che vale il raddoppio ospite. Sullo 0-2, con lo spettro del terzo ko di fila, molti avrebbero mollato. Non questa squadra.
A riaprire i giochi proprio prima dell’intervallo è Fatarella: un destro potente e preciso che fulmina il portiere e rimescola le carte in tavola. È il gol che cambia l’inerzia psicologica del match.
Nella ripresa, in campo c’è solo la “Vecchia”. I nerazzurri dominano il gioco e a metà frazione arriva il momento del “professore”: Fè si incarica di una punizione dal limite, disegnando una parabola perfetta. La palla bacia il legno e varca la linea: è il 2-2 che fa esplodere i tifosi.
Il Civitavecchia sente l’odore del sangue. Luciani colpisce un legno clamoroso sfiorando il vantaggio, ma è solo il preludio al trionfo. A cinque minuti dal termine, il classe 2000 Fontana, al suo primo vero tentativo della gara, si dimostra un cecchino implacabile: trafigge Sordini per il 3-2 definitivo e trasforma lo stadio in una bolgia.
Nonostante il sesto posto attuale a quota 54 punti, la vittoria odierna assume un valore immenso grazie ai risultati dagli altri campi. Il crollo del Pomezia (sconfitto 3-0 dalla Monti Prenestini) accorcia drasticamente le distanze:
- 3° posto (Pomezia): dista ora solo 3 lunghezze.
- 4° e 5° posto (Grifone e Rieti): restano rispettivamente a -2 e -1.
Con duecento metri ancora da percorrere prima del traguardo finale, il Civitavecchia ha dimostrato di avere il cuore e i polmoni per tentare l’assalto a quel podio che, fino a poche ore fa, sembrava un miraggio.

