I passi di Chiara Francesco: presentato il progetto del cammino che unirà Bastia Umbra, Santa Maria degli Angeli e Assisi

BASTIA UMBRA – Si è svolta domenica 12 aprile 2026, presso la suggestiva Chiesa dell’ex Monastero di San Paolo delle Abbadesse, nel Cimitero Monumentale di Bastia Umbra, la presentazione ufficiale del progetto “I Passi di Chiara e Francesco”, un nuovo cammino che ripercorre uno degli episodi più intensi della storia clariana e francescana.

L’affluenza è stata straordinaria: la chiesa si è riempita in ogni ordine di posto, tanto che numerosi cittadini hanno seguito l’evento dallo schermo allestito all’esterno, segno di un interesse autentico e diffuso verso un’iniziativa di grande importanza per Bastia Umbra, che restituisce centralità a un luogo simbolico della storia del territorio.

Alla presentazione erano presenti numerose autorità civili, militari e religiose, insieme a rappresentanti delle istituzioni, studiosi, cittadini e realtà del territorio, a testimonianza della rilevanza del progetto e della sua capacità di coinvolgere più livelli della comunità.

Ad aprire l’incontro è stato l’Assessore alla Cultura del Comune di Bastia Umbra Paolo Ansideri, moderatore dell’occasione, che ha introdotto il pubblico in un percorso narrativo fatto di parole, letture e riflessioni. Le voci di Enrico Sciamanna e Cecilia Fanini hanno riportato i presenti al cuore della vicenda di Chiara, alla sua fuga da Assisi nella notte della Domenica delle Palme e al suo arrivo proprio a San Paolo delle Abbadesse, luogo di prova, resistenza e scelta definitiva.

Un racconto che ha reso evidente come questi spazi non siano solo luoghi fisici, ma testimonianze vive di una storia che continua a interrogare il presente.

La riflessione del Vescovo Monsignor Felice Accrocca ha offerto una chiave di lettura profonda e attuale del cammino di Chiara: una giovane donna capace di scegliere, di rompere schemi sociali e familiari, di assumersi il rischio della libertà. Una figura che, proprio per queste caratteristiche, si rivela ancora oggi straordinariamente attuale, capace di parlare alle nuove generazioni e a chiunque si trovi a confrontarsi con il tema della scelta, della responsabilità e della costruzione del proprio percorso di vita.

Un messaggio che oggi risuona con forza: la capacità di scegliere, di decidere, di dare forma alla propria vita, in un tempo in cui spesso le decisioni vengono rimandate o evitate. Ripercorrere quei passi significa allora non solo ricordare, ma mettersi in discussione, interrogarsi, trovare direzione.

Il progetto è stato presentato dal Sindaco di Bastia Umbra Erigo Pecci come un percorso costruito attraverso collaborazione, ricerca e partecipazione.

Un cammino che collega Assisi e Bastia Umbra, ripercorrendo le tappe fondamentali della vicenda di Chiara: da San Pietro ad Assisi, alla Porziuncola, fino a San Paolo delle Abbadesse e al Monastero delle Benedettine. Un itinerario breve nei chilometri ma profondo nei significati, capace di intrecciare natura, spiritualità, storia e identità territoriale.

Il Sindaco ha sottolineato come questo progetto sia nato da un lavoro condiviso, costruito passo dopo passo con istituzioni, studiosi e comunità, e destinato a crescere nel tempo come patrimonio collettivo.

Tra gli interventi istituzionali, il Sindaco di Assisi Valter Stoppini ha evidenziato il valore della collaborazione tra i due comuni, in un momento storico in cui il mondo sembra segnato da divisioni: questo cammino rappresenta invece un segno concreto di unione, dialogo e fratellanza.

Un concetto ripreso anche da Fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, che ha parlato di “comunione” come elemento fondante del progetto: un percorso che non è solo fisico, ma un invito all’incontro tra persone, territori e storie.

Padre Massimo Travascio, Custode della Porziuncola, ha invece ha posto l’accento su San Paolo delle Abbadesse come luogo che ha rappresentato il tempo della prova divenuto simbolo di un passaggio fondamentale: la perseveranza come forma più alta della fedeltà.

Il contributo accademico del professor Stefano Brufani dell’Università di Perugia ha collocato storicamente l’evento della fuga di Chiara, sottolineando come, pur nell’impossibilità di ricostruire con precisione ogni passaggio, i luoghi fondamentali – Assisi, la Porziuncola e San Paolo delle Abbadesse – siano certi e carichi di significato. Luoghi che, come è stato ricordato, “parlano” ancora oggi, se messi nelle condizioni di farlo.

Particolarmente toccante l’intervento di Suor Noemi Scarpa, Madre Badessa del Monastero delle Monache Benedettine di Sant’Anna di Bastia Umbra che ha ricordato la continuità millenaria della presenza benedettina e il ruolo di accoglienza, cura e servizio svolto dal monastero nel corso dei secoli.

Un racconto fatto di storia ma anche di quotidianità, che restituisce l’immagine di un luogo non solo simbolico, ma vivo e radicato nella comunità, capace ancora oggi di offrire ascolto, sostegno e ospitalità.

A chiudere la serata, un momento carico di significato: il Sindaco Erigo Pecci ha consegnato a Suor Noemi Scarpa il timbro-sigillo ufficiale del cammino, affidandolo simbolicamente alla custodia del monastero “nei secoli”.

Un gesto che ha rappresentato il passaggio tra passato e futuro, tra memoria e responsabilità, sottolineando come questo progetto non sia un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a durare nel tempo.

Ai presenti è stata consegnata la versione cartacea del progetto, insieme alla ristampa del volume di Edda Vetturini San Paolo delle Abbadesse, e ciascuno ha potuto ricevere in anteprima il timbro che certifica la partecipazione a questo momento storico.

I Passi di Chiara e Francesco” non è solo un itinerario, ma una proposta culturale, spirituale e identitaria. Un progetto che invita a camminare – fisicamente e interiormente – e che restituisce al territorio una parte fondamentale della propria storia. Un cammino che parte da lontano, attraversa i secoli e, da oggi, torna a essere patrimonio condiviso di un’intera comunità.