Nepi – «Non chiamate questo numero»: allarme truffe sulla Tari, l’avviso del sindaco Vita

L’avviso nasce da una comunicazione trasmessa dalla società Step, che gestisce il servizio di riscossione, a seguito di numerose segnalazioni ricevute da contribuenti a livello locale

NEPI – Un messaggio chiaro e diretto ai cittadini: «Non chiamate questo numero». È l’allerta lanciata dal sindaco Franco Vita dopo le segnalazioni arrivate nelle ultime ore su presunti solleciti di pagamento legati alla Tari che, secondo quanto emerso, sarebbero in realtà tentativi di truffa.

L’avviso nasce da una comunicazione trasmessa dalla società Step, che gestisce il servizio di riscossione, a seguito di numerose segnalazioni ricevute da contribuenti. Alcuni cittadini, infatti, avrebbero riferito di aver ricevuto messaggi in cui veniva contestato un presunto mancato pagamento della tassa sui rifiuti, con l’invito a regolarizzare la posizione entro tempi brevi.

Secondo quanto spiegato nella comunicazione, si tratterebbe di messaggi fraudolenti. L’indicazione fornita agli utenti è quella di non effettuare alcun pagamento e di ignorare le richieste contenute nei messaggi sospetti.

L’invito alla massima attenzione

L’amministrazione comunale invita quindi la cittadinanza a prestare la massima attenzione a comunicazioni di questo tipo, soprattutto quando contengono richieste urgenti di pagamento o riferimenti a presunti debiti non verificati.

Il sindaco Vita ha rilanciato l’avviso attraverso i canali ufficiali, sottolineando la necessità di informare tempestivamente la popolazione per evitare che qualcuno possa cadere nella trappola dei truffatori.

Come riconoscere i messaggi sospetti

L’episodio si inserisce in un fenomeno sempre più diffuso, quello delle false comunicazioni legate a tributi locali o servizi pubblici. In molti casi, i messaggi fraudolenti sfruttano il timore di sanzioni o ritardi nei pagamenti per spingere le vittime ad agire rapidamente senza verificare l’autenticità della richiesta.

Per questo motivo, l’invito resta quello di non fidarsi di comunicazioni improvvise che richiedono pagamenti immediati e di verificare sempre la propria posizione attraverso i canali ufficiali del Comune o della società incaricata della riscossione.

L’amministrazione invita inoltre chiunque riceva messaggi sospetti a segnalarli agli uffici competenti, contribuendo così a limitare la diffusione del raggiro e a proteggere altri cittadini.