Viterbo – Bambini giocano a pallone in piazza: lite con i vigili, padre finisce sotto processo

L’uomo avrebbe recuperato il pallone dalle mani degli agenti e lo avrebbe restituito ai bambini, consentendo loro di riprendere il gioco

VITERBO – Una partita a pallone tra bambini nel centro storico di Viterbo si è trasformata in un acceso scontro con la polizia locale, culminato con un procedimento giudiziario nei confronti del padre di uno dei ragazzini coinvolti.

I fatti risalgono al 18 giugno 2023, quando alcuni agenti della municipale sono intervenuti in una piazza del centro per interrompere una partita improvvisata tra bambini, richiamando il regolamento comunale che vieta di giocare a pallone nell’area.

Secondo quanto emerso durante il processo, i vigili avrebbero sequestrato temporaneamente il pallone, ma a quel punto sarebbe intervenuto il padre di uno dei piccoli. L’uomo avrebbe recuperato il pallone dalle mani degli agenti e lo avrebbe restituito ai bambini, consentendo loro di riprendere il gioco.

Da lì la situazione sarebbe rapidamente degenerata. Gli agenti avrebbero cercato di identificare il padre, ma lui – stando all’accusa – si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità, sostenendo di voler parlare soltanto con la polizia di Stato.

Nel frattempo sul posto sarebbero arrivate anche altre pattuglie. Durante i momenti più concitati, l’uomo avrebbe sottratto il telefono cellulare a uno degli agenti che stava tentando di fotografarlo per identificarlo. Nel gesto, il vigile avrebbe riportato una lieve contusione alla mano, giudicata guaribile in pochi giorni.

Contestata anche una presunta minaccia rivolta a un agente della municipale. Secondo la ricostruzione portata in aula, il padre avrebbe pronunciato frasi intimidatorie accompagnandole con il gesto di una pistola mimata con la mano.

Solo dopo l’arrivo della polizia di Stato l’uomo avrebbe infine mostrato i documenti. Per questo motivo ora deve rispondere delle accuse di resistenza, lesioni aggravate e rifiuto di fornire le generalità agli agenti della polizia locale.

Il procedimento è stato aggiornato e tornerà in aula il prossimo gennaio.