24 Luglio 2026

Soriano nel Cimino – Futuro Nazionale, continua la raccolta firme per la richiesta di grazia a Mario Roggero

SORIANO NEL CIMINO - Il caso di Mario Roggero ha colpito profondamente moltissimi italiani perché pone una domanda fondamentale: che cosa può fare un cittadino quando viene aggredito, minacciato e derubato nel luogo in cui lavora, davanti alla propria famiglia? Vittorio Galati, referente del comitato VT-1039 di Futuro Nazionale organizza per oggi 24luglio a Soriano…
24 Luglio 2026

SORIANO NEL CIMINO – Il caso di Mario Roggero ha colpito profondamente moltissimi italiani perché pone una domanda fondamentale: che cosa può fare un cittadino quando viene aggredito, minacciato e derubato nel luogo in cui lavora, davanti alla propria famiglia?

Vittorio Galati, referente del comitato VT-1039 di Futuro Nazionale organizza per oggi 24luglio a Soriano nel Cimino e sabato 25 luglio a Viterbo davanti alla sede di FUTURO NAZIONALE in P.zza della Rocca, 21 (Caserma Giulioli) una raccolta firme a favore della richiesta di grazia al Presidente della Repubblica.

Mario Roggero non ha cercato quella situazione. Non è stato lui a entrare armato nell’attività di qualcun altro. È stato vittima di una rapina nella propria gioielleria, dopo una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e al rispetto delle regole. In pochi istanti si è trovato travolto dalla paura, dalla violenza e dalla necessità di reagire per proteggere se stesso, i suoi cari e la propria attività. Chi decide di commettere una rapina accetta consapevolmente di provocare una situazione estremamente pericolosa e dalle conseguenze imprevedibili. Se quella rapina non fosse stata commessa, nulla di tutto questo sarebbe accaduto. Mario Roggero non può essere separato dal contesto in cui ha agito: un uomo aggredito nella propria casa professionale, sottoposto a una pressione psicologica estrema e costretto a prendere decisioni in pochi secondi” ha dichiarato Vittorio Galati.

La legittima difesa non può essere giudicata come se chi subisce un’aggressione avesse il tempo e la lucidità di valutare ogni movimento con freddezza. Durante una rapina non esistono condizioni normali: esistono paura, concitazione, istinto di sopravvivenza e volontà di proteggere la propria famiglia.

Per questo – dichiara Galati – ci rivolgiamo direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: conceda la grazia a Mario Roggero.
Organizzare questa raccolta firme è chiedere al Presidente Mattarella un atto di giustizia, umanità e responsabilità istituzionale”.

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