ROMA – Una giornata di forte apprensione per un pensionato romano ultraottantenne, vittima del furto del portafoglio, si è conclusa grazie all’intervento della Polizia Ferroviaria.
Gli agenti, impegnati nei servizi di vigilanza nei pressi della Stazione di Roma Termini, hanno notato due cittadini stranieri uscire con atteggiamento sospetto da un negozio di telefonia. Dal controllo è emerso che i due avevano tentato di acquistare cellulari per un valore complessivo di 360 euro utilizzando una carta di credito intestata all’anziano, che ne aveva appena denunciato lo smarrimento.
Le successive verifiche sul conto hanno consentito di accertare quattro prelievi fraudolenti, effettuati nella stessa mattinata a distanza di pochi minuti, per un importo complessivo di 2.500 euro. Attraverso i codici identificativi degli sportelli ATM e l’analisi delle immagini di videosorveglianza dell’istituto bancario, i due sono stati riconosciuti mentre eseguivano i prelievi.
Alla luce degli elementi raccolti, entrambi sono stati arrestati. Il provvedimento è stato
successivamente convalidato dal Giudice del Tribunale di Roma.
L’anziano, inizialmente molto agitato, è stato rassicurato dagli agenti e, dopo aver formalizzato la denuncia, ha espresso il proprio ringraziamento per l’intervento.
Sono in corso ulteriori accertamenti per ricostruire gli spostamenti degli arrestati e verificare il loro eventuale coinvolgimento in episodi analoghi avvenuti nelle stazioni e nei centri commerciali della Capitale.
Si precisa che in conformità con i principi costituzionali e la normativa vigente, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, gli indagati devono intendersi innocenti fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza passata in giudicato emessa dall’Autorità Giudiziaria.
















