A Piandimeleto, fino al 30 settembre, la mostra nazionale dello scultore Andrea da Montefeltro unisce arte contemporanea e spiritualità francescana, con opere realizzate anche nella pietra della Verna
PIANDIMELETO – Ci sono territori che non si attraversano solo con lo sguardo, ma si respirano e si portano dentro di sé.
Il Montefeltro è uno di questi: terra di castelli, boschi e borghi sospesi nel tempo, ma anche paesaggio in cui la storia di San Francesco d’Assisi trovò una svolta decisiva. Fu proprio qui che nel 1213 il Conte Orlando Cattani donò al Santo il Monte della Verna, dando origine a uno dei centri spirituali più significativi della cristianità francescana e a un cammino che, ancora oggi, intreccia comunità, silenzio e natura.

È lungo questo asse storico e spirituale che nasce ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte, la grande mostra nazionale dello scultore Andrea da Montefeltro, Premio Internazionale della Pace nell’Arte, con la direzione artistica di Annalisa Di Maria, esperta internazionale di Leonardo da Vinci. Dal 10 luglio al 30 settembre 2026 il Castello dei Conti Oliva si trasforma in una vera e propria tappa di viaggio, un invito a rallentare e ritrovare un dialogo profondo tra uomo, natura e memoria.
Un riconoscimento istituzionale
L’esposizione si svolge sotto il Patrocinio del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’800° anniversario della morte di San Francesco d’Assisi, oltre che della Presidenza del Consiglio Regionale delle Marche e della Regione Marche — un riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale e spirituale all’interno del calendario ufficiale delle iniziative dedicate al Santo.

La pietra della Verna come ponte tra due territori
Protagonista assoluta di ARCANA è la pietra del Montefeltro, materiale antico con cui sono state costruite pievi, castelli e monasteri. Ma la mostra assume un significato particolare anche per il territorio aretino: alcune opere sono realizzate proprio con la pietra della Verna, la stessa roccia che accolse San Francesco e che ancora oggi ne custodisce la memoria. Una scelta non solo tecnica ma simbolica, che rende la pietra un ponte materiale e spirituale tra Montefeltro e Aretino, due territori legati da una storia comune e da un’identità francescana che attraversa i secoli.

Le sculture di Andrea da Montefeltro, che conosce intimamente questa materia, non sembrano scolpite quanto piuttosto liberate dalla roccia, come presenze già esistenti restituite alla luce. Nelle sale del Castello dei Conti Oliva, le opere dialogano con l’architettura rinascimentale e con la storia del territorio, trasformando gli ambienti in un percorso di contemplazione che richiama, nella sua essenza, la stessa esperienza di chi segue il Cammino di Francesco: un viaggio in cui contano più le trasformazioni interiori che le distanze percorse.
La conferenza del 23 luglio
Il legame tra arte, storia e spiritualità è stato al centro anche della conferenza “San Francesco nel Montefeltro e Massa Trabaria”, che si è svolta il 23 luglio nella Sala del Trono del Castello, organizzata dal Comune di Piandimeleto. All’incontro ha partecipato l’On. Giorgia Latini, Vicepresidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, insieme a rappresentanti delle istituzioni del territorio, tra cui il sindaco di Sestino, Franco Dori, la cui presenza ha sottolineato il legame storico e spirituale tra Montefeltro e Aretino — un rapporto che la mostra rende tangibile anche attraverso l’uso della pietra della Verna nelle opere esposte.

Sono intervenuti come relatori il dottor Giuseppe Lattanzi, che ha ripercorso il passaggio di San Francesco nel Montefeltro e la nascita del Convento di Montefiorentino; don Fabio Bricca, che si è soffermato sulla dimensione spirituale del territorio; e lo scrittore Paolo Gambi, che ha presentato il proprio volume dedicato al Cantico delle Creature, offrendone una lettura in chiave contemporanea.
Informazioni utili
ARCANA – Il Leone del Nuovo Orizzonte Mostra nazionale di Andrea da Montefeltro Direzione artistica: Annalisa Di Maria Castello dei Conti Oliva – Piandimeleto (PU) 10 luglio – 30 settembre 2026
Orari: tutti i giorni, 9.00–12.00 e 16.30–18.30 Visite guidate con l’artista su prenotazione, disponibili anche il sabato e la domenica pomeriggio.

