TORRIMPIETRA – Pensavano di mettere a segno la classica truffa del “finto carabiniere”, ma ad attenderli nell’abitazione della vittima c’erano proprio i militari veri. Un 33enne della provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine per precedenti contro il patrimonio, è stato arrestato in flagranza dai Carabinieri della Stazione di Torrimpietra.
Il piano sarebbe scattato con una telefonata a un uomo di sessant’anni, contattato da un complice che si sarebbe presentato come un ufficiale dell’Arma. Con una scusa, il falso militare lo avrebbe convocato urgentemente in caserma, con l’obiettivo di farlo allontanare dalla propria abitazione.
A quel punto sarebbe arrivata la seconda telefonata, questa volta al figlio rimasto in casa.
Il complice avrebbe raccontato al giovane che il padre rischiava di essere arrestato e che, per evitare il provvedimento, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente a un presunto collega in borghese gioielli, orologi di valore e 500 euro in contanti.
La vittima, però, sarebbe stata già al centro dell’attenzione dei veri Carabinieri.
La Centrale operativa della Compagnia di Civitavecchia ha infatti coordinato un intervento e i militari si sono posizionati all’interno dell’abitazione, aspettando l’arrivo dell’uomo incaricato di ritirare il presunto bottino.
Quando il 33enne si è presentato alla porta, ha trovato ad attenderlo i Carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato.
Le indagini proseguono ora per individuare e identificare gli eventuali complici che avrebbero partecipato alla truffa.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. L’indagato deve pertanto essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

