ROMA – Una vacanza organizzata con cura, la scelta di un appartamento comodo e ben posizionato, e poi la doccia fredda davanti al portone di casa.
È quanto accaduto a Natalino, 59 anni, di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani, che aveva prenotato due notti a Roma per sé e la propria famiglia, quattro persone in tutto, convinto di aver trovato una sistemazione conveniente e in una posizione ideale.
L’alloggio, individuato tramite Booking, sembrava perfetto: dalle fotografie appariva moderno, spazioso, situato in zona Castro Pretorio, a pochi minuti a piedi dalla stazione Termini. Per due notti e quattro adulti, la famiglia aveva pagato poco meno di 400 euro. Ma quando, a fine giugno, Natalino e i suoi cari sono arrivati al civico indicato, bagagli alla mano e sotto il sole cocente, si sono trovati davanti a una realtà ben diversa da quella promessa: il portone era murato, il citofono coperto di plastica. Nessun appartamento, nessuna sistemazione ad attenderli.
“Ho pagato con bonifico, la richiesta mi era arrivata tramite Booking”
A tradire Natalino è stata la scelta di effettuare il pagamento tramite bonifico bancario, al di fuori dei circuiti sicuri della piattaforma. Un errore che oggi riconosce lui stesso: «Purtroppo ho pagato con bonifico. Ma la richiesta mi è arrivata tramite Booking, quindi non ho riflettuto perché ero convinto che comunque la piattaforma avrebbe gestito la prenotazione. Il tutto è fatto veramente bene», racconta.
La prenotazione risaliva a qualche mese prima. Successivamente, l’uomo aveva ricevuto un messaggio in inglese in cui gli veniva chiesto di effettuare un pagamento per confermare definitivamente il soggiorno. Convinto che si trattasse di una comunicazione legata alla prenotazione già effettuata, aveva eseguito il bonifico senza troppi sospetti, verso coordinate bancarie che facevano riferimento a una filiale in Calabria.
Solo una volta arrivato a Roma con la famiglia, davanti a quel portone murato, Natalino si è reso conto che l’alloggio mostrato nelle fotografie non esisteva affatto: una truffa costruita con cura, capace di sfruttare la fiducia riposta in una delle piattaforme di prenotazione più utilizzate al mondo, e di trasformare una vacanza attesa da mesi in un incubo vissuto in strada, con i bagagli e senza un tetto sotto cui dormire.

