Montalto di Castro – Una serata dedicata alla storia, all’archeologia e ai grandi misteri dell’antico Egitto. Piazza Felice Guglielmi ha accolto Zahi Hawass, uno dei più noti egittologi al mondo, protagonista di un incontro che ha richiamato numerosi cittadini e appassionati.
A raccontare l’appuntamento è stata la sindaca di Montalto di Castro, Emanuela Socciarelli, che ha definito la presenza di Hawass «un onore» per la comunità.
L’egittologo ha accompagnato il pubblico attraverso le principali tappe della sua vita professionale e alcune delle vicende più affascinanti legate all’antico Egitto, da Tutankhamon ai misteri ancora aperti sulla figura di Nefertiti e sulla storia di Cleopatra.
In una piazza gremita, Hawass non ha raccontato soltanto l’archeologo e il ricercatore, ma anche l’uomo che ha trascorso la propria vita sul campo, impegnato nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico egiziano.
Al centro della serata anche il racconto delle esperienze vissute durante gli scavi, delle grandi scoperte e delle difficoltà che accompagnano la ricerca archeologica. Un percorso ripercorso anche attraverso la sua autobiografia, “L’uomo con il cappello”, e il documentario “The Man in the Hat”.
Per la sindaca Socciarelli, la testimonianza di Hawass ha mostrato come l’archeologia possa essere molto più della semplice ricerca di reperti. La conoscenza del passato, attraverso la tutela del patrimonio, può diventare anche uno strumento capace di avvicinare popoli e culture differenti.
Il patrimonio dell’antico Egitto, ha sottolineato la sindaca, rappresenta infatti una memoria che va oltre i confini nazionali e appartiene all’intera umanità.
Socciarelli ha quindi rivolto un ringraziamento alla Fondazione Vulci, al Comune di Canino, all’associazione Antiqua Res, alla professoressa Stefania Sofra e alla FAS Editore per la collaborazione che ha permesso di organizzare l’iniziativa.
«Il grazie più grande va a Zahi Hawass – ha concluso la sindaca – per aver trasformato, per una notte, il cuore del nostro paese in una straordinaria finestra aperta sulla storia».

