CARBOGNANO – Ci sono attività che, con il passare degli anni, smettono di essere semplicemente attività commerciali e diventano parte della storia di un paese. È il caso del “Bar Pierina”, storico locale di Carbognano, che per decenni è stato un punto di riferimento per generazioni di residenti e per i tanti visitatori arrivati nel piccolo borgo ai piedi dei Monti Cimini.
La storia comincia negli anni Settanta, quando Pierina gestiva uno dei numerosi bar presenti in paese. Un luogo semplice, quotidiano, fatto di incontri, saluti e piccole abitudini che nel tempo sono diventate ricordi indelebili per intere generazioni.
Accanto al bar, negli anni, nacque anche una locanda al piano superiore, una sorta di “home restaurant” ante litteram, dove la famiglia, insieme a Maria Assunta, mamma di Erica, si impegnava ogni giorno per offrire il meglio non soltanto alla comunità locale, ma anche ai tanti turisti che frequentavano Carbognano. Tra questi, soprattutto, numerosi romani.
E proprio attraverso luoghi come il Bar Pierina si può leggere la storia di un paese. I bar dei piccoli centri sono stati per decenni luoghi di incontro e socialità, punti di riferimento per chi viveva tutto l’anno a Carbognano e per chi vi trascorreva i mesi estivi.
Per molti, Pierina non è soltanto un nome, ma un ricordo legato all’infanzia. Come quello di chi passava a comprare il latte e, davanti alla richiesta di pagare, rispondeva: “Poi passa e paga mamma”.
Al fianco di Pierina, già negli anni Ottanta, c’era anche Erica, che ha imparato fin da giovane un mestiere fatto di sacrifici, stress quotidiano e tante soddisfazioni. Un’attività portata avanti negli anni, anche attraverso alcuni avvicendamenti temporanei, fino a diventare una presenza familiare per la comunità.
Oggi il “Bar Pierina” rappresenta molto più di un locale. È stato quel “solito posto” dove fermarsi per una pausa, salutare gli amici dopo una mattinata di lavoro nei campi o semplicemente scambiare qualche parola. Un’abitudine che racconta un modo di vivere e di stare insieme che, anche a causa delle nuove tecnologie, sembra diventare sempre più raro.
Per questo, quando un’attività storica chiude i battenti e i suoi titolari decidono di dire basta, la comunità perde qualcosa che va oltre le saracinesche abbassate. Resta però il dovere di ricordare l’operosità, la presenza e il valore di quelle persone che per anni hanno accompagnato la quotidianità di un paese.

