SANTA MARINELLA – Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa di Fabio Angeloni sull’Osservatorio Ambientale: La continuità delle politiche in difesa dell’ecosistema del nostro territorio non è garantita grazie alla doppia nomina diretta, per l’Osservatorio e per il suo CdA nella stessa persona, e senza nessun bando ufficiale, del nuovo sindaco di Santa Marinella.
Una scelta possibile per due incarichi (per i quali non sono previsti emolumenti), ma rischiosa visto il ruolo delicato di difesa dei nostri spazi ambientali.
La nomina è arrivata ma non per me, che per mera passione politica e impegno civile ho contribuito nel mio piccolo a portare avanti iniziative di ristrutturazione importanti come quella che ha destinato ai progetti dell’Osservatorio 7 milioni di fondi Enel che l’amministrazione di Civitavecchia voleva trattenere.
Nella SMS in precedenza avevo inoltre personalmente introdotto la contabilità per settore di attività, un punto programmatico sviluppato da me in nome dello sconosciuto controllo di gestione o analogo.
E questo solo per dovere di precisione sui numeri che è una acquisizione fondativa della mia esperienza professionale.
La SMS in quegli anni, è riuscita ad ottenere anche una licenza decennale per i parcheggi blu pagati al comune 350 mila euro senza toccare od investire il TFR dei lavoratori.
Ho svolto entrambi gli incarichi come una sfida interessante e con un obbiettivo chiaro: sostenere progetti di ristrutturazione interna dell’organico e coltivare prospettive di difesa sulla salute del comprensorio.
Senza la continuità necessaria, la doppia nomina di Stefania Marinati come consigliera del CdA della Santa Marinella Servizi e come rappresentante dell’Osservatorio (entrambe a seguito di nomina diretta), mi sembra sia stata dettata da una volontà di sintesi frettolosa e mancata valutazione del sentiero da me precedentemente battuto in entrambi i contesti.
Una città rinnovata, ma in peggio che adotta a sistema la lottizzazione dei partiti e con quale presupposto di continuità?
Se la nomina della dottoressa Stefania Marinati è stata direttamente individuata, mi chiedo se lo sia stata nel pieno rispetto dei requisiti di professionalità. Non un giudizio sulla persona beninteso, ma sul sapore stantio di questi metodi che saltano con troppa disinvoltura la comparazione dei curriculum e la necessità di una continuità programmatica in difesa del territorio. Non mi sembra una poltrona per due, ma due poltrone per una stessa persona.
Ecco perché gradirei il sindaco giustificasse questa scelta di nomina per un incarico che nella mia esperienza mi ha visto tendere verso soluzioni non sempre facili da digerire proprio per i partiti, anche di maggioranza, quando anche nei confronti della prepotenza del Comune capofila nel consorzio territoriale dove ho tentato di riportare precisione, rispetto del piccoli comuni e qualità operativa in un contesto consortile pieno di ombre e giochi di potere, gli stessi che a dicembre mi hanno costretto alle dimissioni.
Due poltrone per uno. Delle quali conosco le scomode sedute.

