GROSSETO – Una serata tranquilla trasformata in pochi istanti in un’aggressione violenta. È successo sabato sera al bar Nord Est di Grosseto, dove il titolare Luca Farmeschi è stato colpito con un pugno al volto da un cliente e poi raggiunto da un calcio mentre si trovava a terra. Decine di persone hanno assistito alla scena e hanno chiamato il 112.
L’episodio è avvenuto intorno alle 22.30, quando nel locale di viale della Repubblica c’erano diversi clienti. Secondo quanto ricostruito, Farmeschi aveva cercato poco prima di tranquillizzare un giovane che, insieme a una ragazza, appariva alterato. Un tentativo di riportare la calma che non è bastato.
Il ragazzo sarebbe entrato nel locale dirigendosi verso il bancone e avrebbe colpito improvvisamente il barista con un pugno alla tempia destra, allungando il braccio oltre il bancone. Un colpo che ha lasciato Farmeschi stordito e senza equilibrio.
«Non me l’aspettavo, ero sotto choc, non ho avuto più forza nelle gambe», ha raccontato il titolare, ancora provato per quanto accaduto.
La situazione è poi degenerata ulteriormente. Farmeschi, nel tentativo di allontanarsi e mettersi al riparo, è uscito verso l’esterno del locale, ma è caduto. A quel punto, secondo il suo racconto, l’aggressore lo avrebbe raggiunto e colpito nuovamente, questa volta con un calcio mentre era a terra.
«Non avevo stabilità e sono caduto. A quel punto sono stato nuovamente raggiunto dal ragazzo che mi ha colpito con un calcio mentre ero a terra», ha riferito.
Durante l’aggressione sarebbero stati anche lanciati alcuni oggetti presenti nel locale, tra cui un tin, il bicchiere in acciaio utilizzato dai barman per preparare i cocktail, oltre ad altri bicchieri. La cameriera avrebbe cercato di frapporsi per contenere la situazione mentre alcuni clienti chiamavano il numero unico di emergenza.
Farmeschi, una volta riuscito a rialzarsi, avrebbe preso un bastone con l’obiettivo di tenere lontano il giovane, senza però utilizzarlo. «Quando riesco ad alzarmi di nuovo prendo un bastone per non far avvicinare il cliente, in pratica per fargli paura. Non l’avrei mai usato», ha spiegato.
Nel frattempo sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato. L’aggressore si era però già allontanato facendo perdere le proprie tracce. Il locale è dotato di un sistema di videosorveglianza e le immagini potrebbero fornire elementi utili per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Per Farmeschi, la nottata è proseguita con dolori e preoccupazione. Il giorno successivo il volto era fortemente tumefatto e il barista si è recato al Pronto soccorso, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso e dimesso in serata.
«L’aggressione è stata allucinante – ha raccontato – è stato tutto così incredibile, inaspettato, veloce, violento che ancora non mi sembra vero».
Il titolare, 26 anni alla guida del Nord Est, conosce bene il valore del locale che ha costruito insieme al padre, scomparso circa dieci anni fa. Un’attività che considera una parte fondamentale della propria vita e che, nonostante quanto accaduto, non ha intenzione di abbandonare.
«Fondai questo posto insieme a mio padre, che è ormai scomparso da circa 10 anni. Ho visto crescere il Nord Est e lo considero speciale; è il mio angolo di paradiso. Qua sto bene e sono felice di lavorare. E sempre qua sono tornato subito dopo l’aggressione, perché il lavoro per me è terapeutico. Io sono un lavoratore».
E proprio il fatto che nel locale non si fossero mai verificati episodi simili rende quanto accaduto ancora più difficile da accettare. «Da noi sono sempre venute belle persone, perbene. Onestamente è la prima volta che succede una cosa del genere e speriamo anche che resti un fatto isolato. Io continuerò a lavorare come ho sempre fatto».
La denuncia dovrebbe essere formalizzata in Questura e saranno proprio gli accertamenti delle forze dell’ordine, insieme alle immagini delle telecamere, a chiarire la dinamica e le responsabilità dell’aggressione.
L’episodio riporta inevitabilmente l’attenzione anche sul tema della sicurezza nelle serate grossetane. A poca distanza dal locale si trova il centro commerciale Gorarella, area che negli ultimi mesi è stata più volte interessata da episodi di vandalismo e da interventi delle forze dell’ordine legati a gruppi di giovani.

