Figuraccia social per la nuova amministrazione Crozza che è stata smentita poco dopo la pubblicazione del post social
CIVITA CASTELLANA – Una notizia drammatica, pubblicata però per errore da una fonte che, proprio per il suo ruolo istituzionale, dovrebbe rappresentare uno dei riferimenti più affidabili per i cittadini. Questa mattina l’Amministrazione comunale di Civita Castellana ha diffuso sui propri canali social un messaggio di cordoglio per la presunta morte di Alberto Brunelli, noto imprenditore del territorio, amministratore delegato e direttore commerciale di The.Artceram.
Fortunatamente, la notizia fosse falsa.
Il messaggio, che annunciava il decesso e rivolgeva le condoglianze alla famiglia, è rimasto online per un periodo sufficiente a essere visto e condiviso da diversi cittadini. Una circostanza che ha inevitabilmente provocato sorpresa e sgomento nella comunità civitonica, prima che venissero effettuate le necessarie verifiche.
Proprio queste verifiche hanno consentito di accertare che Alberto Brunelli non è morto e che, dunque, l’annuncio pubblicato dal Comune era completamente infondato.
A quel punto il post è stato rapidamente rimosso dai canali dell’Amministrazione comunale. Una cancellazione che, tuttavia, non è stata accompagnata – almeno per il momento – da una comunicazione ufficiale di rettifica o da scuse rivolte ai cittadini e alla persona direttamente coinvolta nell’erroneo annuncio.
Ed è proprio questo secondo passaggio a rendere particolarmente delicato l’episodio. Un errore può certamente accadere, soprattutto nella gestione quotidiana della comunicazione sui social, ma quando a diffondere una notizia falsa è un’amministrazione pubblica, il peso della comunicazione è inevitabilmente diverso.
Il Comune viene infatti percepito dai cittadini come una fonte istituzionale e autorevole. Un annuncio di morte proveniente dai suoi canali ufficiali può quindi essere considerato attendibile e provocare, in pochi minuti, telefonate, messaggi e allarme tra familiari, amici, conoscenti e colleghi.
La vicenda ha così assunto rapidamente i contorni di una clamorosa gaffe istituzionale: prima l’annuncio del decesso, poi la sua cancellazione, senza che alla rimozione sia seguita una spiegazione pubblica dell’accaduto.
Resta dunque da capire come sia stato possibile pubblicare un messaggio di cordoglio relativo a una persona che, fortunatamente, è viva e come sia maturato l’errore all’interno dei canali ufficiali dell’Amministrazione.
Per Brunelli, per la sua famiglia e per tutte le persone che lo conoscono, quella comparsa sui social del Comune è stata inevitabilmente una notizia tanto improvvisa quanto sconvolgente. Per la comunità civitonica, invece, rimane l’interrogativo su come una notizia così grave abbia potuto superare i controlli prima della pubblicazione.
E, soprattutto, dopo la cancellazione del post, resta ancora attesa una parola ufficiale del Comune per spiegare l’accaduto e correggere pubblicamente una notizia che, proprio perché diffusa da un’istituzione, aveva assunto immediatamente una particolare rilevanza.

