CIVITAVECCHIA – Un controllo della Guardia di Finanza ha portato al sequestro di circa 2.400 litri di gasolio risultato non conforme alla normativa. Il carburante era contenuto all’interno di una cisterna di un impianto di distribuzione sottoposto a verifica lungo la rete stradale e autostradale del territorio.
L’operazione rientra nel piano straordinario di controlli economici e del territorio disposto dalle Fiamme Gialle sul litorale Nord di Roma e coordinato dal Gruppo di Civitavecchia.
I Finanzieri hanno effettuato verifiche presso tre distributori, controllando sia il rispetto delle disposizioni relative alla comunicazione dei prezzi dei carburanti sia la genuinità e la conformità dei prodotti energetici commercializzati.
In uno degli impianti controllati, le analisi effettuate dai Laboratori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno evidenziato una non conformità del gasolio. In particolare, il prodotto presentava un punto di infiammabilità inferiore rispetto alla soglia prevista dalla legge.
Una caratteristica che, secondo quanto evidenziato dagli investigatori, può comportare anche un potenziale rischio per la sicurezza degli utenti della strada.
Alla luce degli accertamenti, i Finanzieri hanno proceduto al sequestro probatorio della cisterna contenente il carburante non conforme, delle relative colonnine di erogazione e dei circa 2.400 litri di gasolio presenti al suo interno.
Il controllo faceva parte di un dispositivo più ampio che ha interessato Civitavecchia, Santa Marinella, Santa Severa, Allumiere e Tolfa, con l’impiego di oltre 70 militari della Guardia di Finanza, supportati da unità navali, un elicottero e unità cinofile.
Nel corso dell’intera operazione sono state identificate 212 persone e controllati 162 mezzi di trasporto.

