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Dal palco di Bari, durante il lungo intervento in occasione del record storico di longevità del suo governo, Giorgia Meloni ha ricordato a Vannacci che riconoscere l’aggravante del Femminicidio “non significa dire che la vita di un uomo vale meno”.
“Il femminicidio esiste, eccome se esiste. E combatterlo non significa dire che la vita di un uomo vale meno significa riconoscere che nel femminicidio c’è un aggravante, si uccide una donna perché ha osato essere libera e questo nella civiltà europea e cristiana non è previsto”, ha spiegato la premier, ricordando l’ultimo, quello di Lorena Isceri, gettata da un viadotto dell’A1, dal compagno Federico Vella. un messaggio politico diretto a Roberto Vannacci e a Futuro Nazionale. Il partito del generale sostiene che l’uccisione di una donna non sia un’aggravante ma Meloni punta su questo tasto, in accordo con tutto l’arco parlamentare, tranne il partito del Generale.

