Domani sera alle 21 a piazzale Gravisca, a Montalto di Castro. Dai Rokketti a tre Sanremo, passando per Nino Ferrer e Loredana Bertè: la storia del chitarrista montaltese, fratello del tastierista di Vasco Rossi
Montalto di Castro – Lo slogan della serata fa i conti al posto suo: ottant’anni, di cui sessantacinque vissuti in musica. Santino Rocchetti sale sul palco di piazzale Gravisca domani sera alle 21, a Montalto di Castro, il paese dove è nato il 13 luglio 1946 e da cui è partita una carriera che ha attraversato mezzo secolo di musica italiana passando quasi sempre dalla porta di servizio: quella dei musicisti veri, non delle copertine.
Tutto comincia in famiglia, alla fine degli anni Cinquanta. Sante — Santino per tutti — imbraccia la chitarra solista in un complesso beat messo insieme con il fratello maggiore Mario. Si chiamano Rokketti, dal cognome dei due fratelli, e diventeranno una delle band rock e rhythm and blues più solide di quella stagione, con incisioni per CDB, CBS e ARC e una partecipazione al Cantagiro 1967 con “Black Time”. La voce roca di Santino è fatta apposta per quel repertorio.
Quando il gruppo si scioglie, per il servizio militare di alcuni componenti, comincia la parte della storia che i montaltesi conoscono meno. Rocchetti entra nella band che accompagna Nino Ferrer e suona nell’album “Rats and Roll’s”. Passa per I 4+4 di Nora Orlandi. Fa parte del cast di “Orfeo 9”, l’opera rock di Tito Schipa Jr., dove duetta con Loredana Bertè nel brano “Vieni sole”. Nel 1972 entra ne I Gatti Rossi e incide per la Philips un pezzo firmato da Mauro Pelosi.

La carriera solista arriva nel 1975 e parte forte: “Pelle di sole” entra in classifica fino al quindicesimo posto. Seguono tre partecipazioni consecutive al Festival di Sanremo tra il 1976 e il 1978, con il miglior piazzamento all’ultima — sesto posto con “Armonia e poesia”. Per la Fonit Cetra incide tre album, “Dedicato a te” del 1977 e i due omonimi del 1978 e del 1980. Poi, dagli anni Ottanta, la scelta di dedicarsi soprattutto al palco.
C’è un dettaglio che a Montalto vale più di ogni altro: i Rocchetti musicisti sono tre. Il fratello minore Alberto, classe 1955, è da decenni il tastierista di Vasco Rossi, e ha debuttato proprio nel complesso di famiglia. Nella seconda metà degli anni Settanta fu il tastierista di Santino, e sua è la voce in falsetto che si sente in “Divina”. Da una casa di Montalto di Castro sono usciti la chitarra dei Rokketti e le tastiere del più grande tour rock italiano.
Negli ultimi anni Santino Rocchetti ha continuato a suonare: nel 2021 era a Milano, alla basilica di San Celso, ad accompagnare alla chitarra Enrico Ruggeri. Nel marzo 2018 i Rokketti si erano riuniti proprio a Montalto, nella sede dell’associazione culturale C.A.S.A., per la presentazione del libro dedicato alla loro storia. Fu l’ultima volta tutti insieme.
Domani sera, in piazzale Gravisca, quel repertorio torna dove è cominciato.

