Foto d'archivio
Al momento del drammatico incidente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il bimbo si trovava completamente solo in casa
MONTELANICO (ROMA) – Un volo terribile di circa dieci metri nel vuoto, poi la disperata corsa contro il tempo per salvargli la vita. Un bambino di soli 5 anni è ricoverato in gravissime condizioni dopo essere precipitato dal balcone della sua abitazione, situata al terzo piano di una palazzina in via Giovanni XXIII a Montelanico, piccolo comune a sud di Roma. Il piccolo, che compirà sei anni proprio in questo mese di settembre, lotta attualmente tra la vita e la morte.
Al momento del drammatico incidente, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il bimbo si trovava completamente solo in casa. La madre era assente per motivi di lavoro, mentre il padre, un cittadino colombiano di 34 anni, si era temporaneamente allontanato dall’appartamento. L’uomo era infatti uscito insieme all’altra figlia per sbrigare alcune veloci commissioni nel centro del paese, lasciando il figlio minore senza alcuna supervisione tra le mura domestiche.
La dinamica della tragedia appare tristemente chiara. Il bambino sarebbe uscito sul balcone e, nel disperato tentativo di “recuperare un giocattolo” che gli era accidentalmente scivolato nel cortile sottostante, si sarebbe sporto oltre il limite. Alcuni adolescenti, che in quel momento si trovavano in una piazza adiacente, hanno notato la scena terrorizzati ma senza poter intervenire: il piccolo si è arrampicato sulla struttura ma, una volta aggrappato alla ringhiera, ha improvvisamente perso la presa precipitando di sotto.
I primissimi soccorsi sono stati prestati dai passanti e dalle persone del quartiere che avevano assistito attonite all’accaduto. Dopo un rapido trasferimento presso il posto di primo soccorso locale, vista l’estrema criticità dei traumi riportati, è stato richiesto l’intervento immediato di un’eliambulanza. Il bambino è stato così trasportato d’urgenza al policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma, dove i medici lo mantengono costantemente monitorato in “prognosi riservata”.
Sull’episodio sono intervenuti tempestivamente i carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile e della Compagnia di Colleferro per i rilievi di rito. Al termine dei primi accertamenti sulla gestione familiare, i militari dell’Arma hanno formalmente denunciato il padre 34enne: per lui le pesanti ipotesi di reato contestate sono quelle di “abbandono di minore” e “lesioni personali”. L’intera documentazione è già stata trasmessa al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Velletri, che coordinerà le indagini per fare piena luce sulla drammatica vicenda.

