La polizia sul posto dell'omicidio
E’ una Kia Picanto scura noleggiata da un prestanome: la Polizia Scientifica cerca le impronte digitali dei sicari
Durante la notte un responsabile della società di noleggio è stato convocato in Questura per chiarire chi avesse firmato il contratto. La Polizia sospetta che a prendere l’auto sia stata una terza persona, un prestanome esterno al delitto, trucco molto usato dai criminali. Ora la scientifica cerca impronte digitali e Dna sulla vettura per trovare gli assassini.
Intanto si scava nella vita della vittima, arrivata in Italia nel 2017. Ibrahim Dibba era irregolare sul territorio e colpito da un ordine di espulsione del Questore, mai rispettato. Frequentava la zona del Villaggio Trieste e i gruppi della mensa Caritas. Alcuni conoscenti hanno riferito che il pomeriggio del delitto il giovane aveva avuto una accesa discussione. Poche ore dopo, l’agguato mortale: Dibba camminava sul marciapiede verso corso Matteotti quando la Kia Picanto lo ha affiancato.
Il passeggero ha sparato tre colpi senza fermarsi, colpendolo due volte all’addome. Il giovane è morto in ospedale. I killer sono scappati ma le telecamere hanno ripreso la targa dando una svolta alle indagini.

