VITERBO – Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, l’équipe di Alicenova ed i beneficiari del Progetto SAI (Sistema Accoglienza Integrazione) hanno organizzato la quinta edizione del Festival “Molti Volti”.
L’iniziativa si è svolta il 20 settembre in uno dei quartieri maggiormente presi di mira da degrado e spaccio, San Faustino. Promossa dal Progetto SAI e dal Comune di Viterbo è stata un’occasione per conoscere le attività del progetto e celebrare i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della convivenza tra culture diverse, proprio in uno dei quartieri maggiormente attenzionati dalle Forze dell’ordine per spaccio, risse e irregolarità.
Balli e canti che non risolvono il problema di un quartiere che chiede solo di essere rispettato e dove gli esclusi sembrano essere proprio gli storici abitanti del luogo, troppe volte apostrofati dai tanti stranieri che hanno preso possesso della zona.
“Viale Trento, San Faustino e il Sacrario da tempo, ormai, sono in mano al bivacco, agli irregolari e ai delinquenti che ogni giorno tentano di trasformare la zona centrale della città in un territorio franco dove si può fare di tutto – le parole del consigliere della Lega Andrea Micci tornato a chiedere maggiori controlli – queste zone ha bisogno di un presidio fisso dei militari, visto che si consumano da tempo ripetuti episodi di microcriminalità.
Il degrado è penetrato nel nostro tessuto urbano in maniera così capillare e diffusa, che servono misure forti”.

