Il Boeing partito da Dubai con 174 passeggeri ha trasmesso i codici internazionali di emergenza. I passeggeri: “Il pilota è stato accoltellato, stavamo per precipitare”
Nessun dirottamento, ma una lite tra i piloti ha fatto scattare l’allarme su un volo FlyDubai partito dagli Emirati e diretto a Tel Aviv, ma deviato sull’aeroporto saudita di Tabuk. Dopo l’atterraggio, secondo fonti della sicurezza israeliana, è stato chiarito che si è trattato di alterco tra i piloti a bordo.
La compagnia aerea FlyDubai ha ufficialmente annunciato che “i piloti hanno avuto una colluttazione in cabina di pilotaggio durante il volo, fino a quando uno di loro ha perso conoscenza. Non si è trattato di un incidente di sicurezza”. Secondo le prime informazioni, il pilota è di origine russa e il copilota di origine ucraina.

Parlando con Yedioth Ahronot, alti funzionari del settore aeronautico israeliano riferiscono che non è ancora stata esclusa l’ipotesi di un incidente di sicurezza. Secondo una prima valutazione, uno dei piloti avrebbe tentato di provocare uno schianto, ma l’altro sarebbe riuscito a sventare il tentativo con l’aiuto di alcuni passeggeri israeliani. Fonti israeliane riferiscono che è in corso un’indagine: cresce il sospetto che dietro il presunto dirottamento si nasconda un tentativo di suicidio da parte di uno dei piloti. Le autorità stanno anche valutando se il movente fosse quello di far schiantare l’aereo in un attacco terroristico.
I passeggeri: pilota accoltellato, aereo iniziava a precipitare
“Abbiamo sentito delle urla sull’aereo. Poi hanno aperto la cabina di pilotaggio e abbiamo visto del sangue: qualcuno aveva accoltellato il pilota con un coltellino”. Lo ha raccontato a Channel 12 un passeggero dell’aereo della Flydubai, che ha effettuato un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, descrivendo scene drammatiche a bordo del volo.
Sebbene al momento vi siano pochissime informazioni ufficiali, si ritiene che tra i due piloti sia scoppiato un violento alterco. La donna ha aggiunto che alcuni passeggeri israeliani, insieme ai membri dell’equipaggio, hanno aiutato a immobilizzare l’aggressore. “Abbiamo pregato, ‘Shema Yisrael'”, ha detto. “Ci sono stati anche momenti in cui abbiamo pensato che non ce l’avremmo fatta a uscirne vivi”. Un’altra donna, che si è identificata come Noam, ha raccontato che “sul velivolo si sono sentite delle urla da parte dei passeggeri, quando si sono resi conto di cosa stava succedendo. Abbiamo capito che uno dei piloti era stato accoltellato e gravemente ferito, e che avevano perso il controllo dell’aereo. Ha iniziato a precipitare rapidamente. È stato davvero spaventoso”.
Il volo FZ1073, decollato da Dubai alle 7:05 locali e diretto all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv con 174 passeggeri a bordo, tra cui 27 bambini, avrebbe inizialmente trasmesso il codice internazionale 7700, utilizzato per segnalare un’emergenza generale. Poco dopo sarebbe comparso anche il codice 7500, associato a un possibile tentativo di dirottamento.
L’allarme è scattato mentre l’aereo si trovava nello spazio aereo giordano e stava effettuando una manovra di discesa e una virata. A quel punto le autorità israeliane hanno disposto il decollo dei caccia e attivato tutti i protocolli di sicurezza. Secondo fonti della sicurezza israeliana, il velivolo avrebbe successivamente invertito la rotta, rientrando nello spazio aereo saudita e proseguendo il volo a quota ridotta. Per un periodo l’aereo sarebbe anche scomparso dalle principali applicazioni di tracciamento dei voli, alimentando ulteriormente la preoccupazione.
La vicenda ha provocato una rapida mobilitazione dei vertici politici e militari israeliani. Il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno convocato consultazioni urgenti per seguire l’evoluzione dell’incidente. Nel monitoraggio della situazione sono stati coinvolti tutti i principali organismi di sicurezza israeliani, tra cui le Forze di Difesa Israeliane (IDF), lo Shin Bet, il Mossad e la polizia.

