Via libera all’accordo procedimentale con Interminal a Gaeta. Latrofa: «Chiudiamo procedimenti complessi garantendo trasparenza, rigore amministrativo e certezza dei tempi. Il nostro obiettivo è creare le condizioni perché i traffici possano crescere e gli operatori investire»
CIVITAVECCHIA – Nuove regole per le operazioni portuali, binari dell’ultimo miglio pronti a entrare nella disciplina dello scalo di Civitavecchia e un passo avanti decisivo sul piazzale Regina Sofia di Gaeta.
Sono i punti principali della seduta di ieri del Comitato di gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, presieduta da Raffaele Latrofa.
Al tavolo il segretario generale Fabrizio Urbani, il comandante della Capitaneria di porto di Civitavecchia e direttore marittimo del Lazio Cosimo Nicastro, il comandante in seconda della Capitaneria di Roma Fiumicino Biagio Mauro Sciarra e i componenti designati da Regione Lazio (Giorgio Pineschi in attesa di essere sostituito da Damiano Magliozzi), Città Metropolitana di Roma Capitale (Sergio Cozzi) e Comune di Civitavecchia (Emiliano Scotti).
Il nuovo regolamento
Approvato all’unanimità il regolamento per le operazioni e i servizi portuali nei tre scali del network, che sostituisce la disciplina del 2021. Le novità riguardano tre fronti: procedure più snelle per le autorizzazioni ex articolo 16 della legge 84/94; nuove regole sull’uso dell’infrastruttura ferroviaria e sul servizio di manovra in autoproduzione nel porto di Civitavecchia; revisione della sosta temporanea delle merci sulle aree demaniali.
Il capitolo ferroviario è legato al completamento dell’ultimo miglio di Civitavecchia. In una prima fase i servizi saranno svolti in autoproduzione, in attesa dell’eventuale individuazione di un gestore del servizio di interesse generale.
«Adeguiamo le regole alla nuova realtà infrastrutturale e operativa del porto – spiega Latrofa –. L’ultimo miglio ferroviario non è soltanto un’opera realizzata, ma uno strumento che deve essere messo nelle condizioni di funzionare pienamente». Il regolamento sarà recepito con decreto presidenziale e, dopo una fase transitoria per consentire agli operatori di adeguarsi, entrerà pienamente in vigore a gennaio 2027.
Gaeta, l’accordo con Interminal
Il provvedimento più atteso riguarda Gaeta: il Comitato ha approvato, con tre voti favorevoli e un’astensione, la proposta di accordo procedimentale con Interminal Srl per la concessione ex articolo 18 sul piazzale Regina Sofia. Un iter lungo, che aveva visto le istanze di Interminal e GMT, otto opposizioni e una domanda concorrente poi respinta.
La Commissione istruttoria ha scelto di non mettere i due operatori in alternativa, puntando sulla loro complementarietà e ridimensionando le superfici richieste. A Interminal andranno 34.200 metri quadrati, oltre 11mila in meno rispetto alla domanda iniziale. La rimodulazione permette di conservare una riserva strategica di aree pubbliche, la piena fruibilità del ponte sul Fosso Arzano e una viabilità pubblica tra le aree in concessione, utile anche per sicurezza e accesso alle banchine. Presidente e uffici hanno ora mandato di firmare l’accordo e predisporre il disciplinare.
Ancora aperta, invece, la partita con GMT, a cui è stata proposta un’intesa distinta per circa 29.700 metri quadrati: l’incontro decisivo è fissato per il 9 ottobre, entro cui l’operatore dovrà dare una risposta definitiva.
«L’obiettivo è non perdere traffici e opportunità di sviluppo per Gaeta, salvaguardando gli spazi pubblici – sottolinea Latrofa –. Le due proposte sono autonome e indipendenti. Con GMT l’interlocuzione resta aperta e auspichiamo che si concluda positivamente». Il presidente ha ringraziato segretario generale, dirigenti, funzionari e ufficio legale per il lavoro svolto su un procedimento definito «molto complesso».
Le altre decisioni
Per Fiumicino via libera al subingresso della Semarpo Srl nella concessione di 1.700 metri quadrati al Molo di Levante, destinata alla cantieristica navale. Per Gaeta, inoltre, l’autorizzazione ex articolo 16 di Futura Srl è stata allineata al 31 dicembre 2033, come la relativa concessione demaniale.
«Sono decisioni diverse ma con un’unica linea – conclude Latrofa –: porti sempre più efficienti, certezza per gli operatori e potenzialità trasformate in traffici, lavoro e sviluppo».

