Foto d'archivio
FERENTINO – Maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, sequestro di persona e lesioni personali aggravate. È una scia di accuse pesantissime quella che pende su un uomo, già ben noto alle cronache giudiziarie, finito in manette a Ferentino. Le gravi condotte violente e vessatorie, perpetrate ai danni dell’ex compagna convivente, hanno spinto il G.I.P. del Tribunale di Frosinone a emettere un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nel pomeriggio dello scorso 30 settembre.
L’attività d’indagine è scaturita a seguito di una serie di drammatiche denunce presentate dalla vittima tra l’11 e il 16 settembre. I dettagli emersi dai racconti della donna hanno delineato un quadro di reiterate violenze fisiche e psicologiche, oltre a privazioni della libertà personale, che hanno reso inevitabile e urgente il provvedimento restrittivo per tutelare l’incolumità dell’ex compagna.
La cattura dell’uomo è avvenuta in circostanze concitate lungo la via Casilina. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Ferentino lo ha intercettato e riconosciuto mentre si trovava nei pressi di un bar della zona. Non appena l’indagato si è accorto della presenza dei militari, ha tentato il tutto per tutto pur di sottrarsi all’arresto: si è dato alla fuga a piedi, cercando di far perdere le proprie tracce nascondendosi nella fitta vegetazione a bordo strada.
Un disperato tentativo che si è rivelato del tutto inutile. I militari lo hanno inseguito, rapidamente individuato tra i cespugli e bloccato prima che potesse allontanarsi ulteriormente. Dopo essere stato condotto in caserma per le formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Frosinone, dove resta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.

