Positiva sinergia tra carabinieri e polizia
Si indaga per ricostruire la terribile dinamica e scoprire l’identità degli assalitori
VITERBO – La violenza esplode nel cuore della notte viterbese, trasformando il quartiere Pilastro nel palcoscenico di un brutale e immotivato pestaggio. Una vera e propria scena in stile “Arancia Meccanica” si è consumata intorno alle 3:00 in via Luigi Rossi Danielli, dove due ragazzi sono finiti nel mirino di un branco fuori controllo, finendo massacrati di botte da una spietata baby gang.
La miccia che ha innescato l’esplosione di violenza è stata la più banale e vile delle provocazioni. I due giovani si stavano dirigendo verso la propria vettura parcheggiata per fare ritorno a casa, quando un giovanissimo teppista si è parato deliberatamente davanti al mezzo, sferrando un violento calcio contro la carrozzeria.
Un gesto di sfida che nascondeva una trappola calcolata. Nel momento in cui le due vittime sono scese dall’abitacolo per chiedere conto del danno subito, l’incubo si è materializzato: dal buio sono sbucati all’improvviso circa venti ragazzini, un’orda di minorenni dall’età apparente compresa tra i 15 e i 16 anni. In pochi istanti, il branco ha accerchiato i malcapitati chiudendo ogni via di fuga, scatenando una furia cieca e inaudita. I due giovani sono stati colpiti ripetutamente, sopraffatti dal numero e dalla violenza del pestaggio.
Consumata l’aggressione, la gang si è dileguata, lasciando le vittime ferite e doloranti in strada. In quei momenti concitati, senza che sul posto si registrasse alcun intervento da parte delle forze dell’ordine, i due ragazzi, seppur malconci e sotto shock, hanno dovuto trovare la forza di raggiungere autonomamente il pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa per farsi medicare.
Il bilancio medico dell’agguato è pesantissimo e testimonia la ferocia dei colpi subiti: per uno dei due giovani, i sanitari hanno stabilito una prognosi di ben trenta giorni. Un episodio di una gravità inaudita che riaccende prepotentemente l’allarme sicurezza nel capoluogo, accendendo i riflettori su un’emergenza giovanile ormai esplosiva, con gruppi di ragazzini che si muovono come veri e propri branchi pronti a colpire senza alcuna pietà.

