L’attenzione del nostro territorio è inevitabilmente puntata sul primo appuntamento di martedì 6 ottobre
LAZIO – Torna lo spauracchio degli autovelox sulle strade della Tuscia e del resto del Lazio. Per gli automobilisti viterbesi e i pendolari diretti verso la Capitale o l’Umbria, si prospetta una settimana in cui il piede sull’acceleratore andrà dosato con estrema attenzione per evitare di incappare in pesanti stangate. La Polizia Stradale ha infatti stilato il nuovo calendario dei controlli elettronici della velocità, posizionando le postazioni mobili su alcune delle arterie più trafficate della regione.
La mappa dei rilevamenti si concentra in tre giornate strategiche, coprendo sia la viabilità statale locale che i grandi snodi autostradali, particolarmente battuti durante il fine settimana.
Ecco il calendario delle postazioni attive fino all’11 ottobre:
- Martedì 6 ottobre: SS675 Umbro-Laziale (Provincia di Viterbo).
- Sabato 10 ottobre: Autostrada A12 – Area di servizio Arrone (Provincia di Roma), snodo cruciale per il litorale nord.
- Domenica 11 ottobre: Autostrada A24 Roma-L’Aquila-Teramo – Altezza Colle Tasso (Provincia di Roma), direttrice rovente per i rientri domenicali verso la Capitale.
L’attenzione del nostro territorio è inevitabilmente puntata sul primo appuntamento di martedì 6 ottobre. La Trasversale (SS675) rappresenta il cordone ombelicale viario per l’intero Lazio settentrionale, quotidianamente percorsa da migliaia di lavoratori e mezzi pesanti diretti verso l’Umbria o il casello autostradale. Su questo tratto, il rispetto dei limiti non deve limitarsi al solo punto di rilevamento, ma deve essere mantenuto costante per garantire la sicurezza di una superstrada troppo spesso teatro di gravi sinistri.
Tuttavia, il tema dei controlli della velocità si incrocia oggi con una rinnovata attenzione alle garanzie per gli automobilisti, mettendo un freno alla cattiva abitudine di usare gli autovelox come “bancomat” per le casse comunali. Grazie al recente riordino normativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti entrato in vigore a giugno 2026, le regole per l’omologazione, la taratura e la verifica dei dispositivi sono diventate stringenti.
Una vera e propria stretta governativa che ha già portato a una maxi pulizia: a luglio, il Ministero ha disposto la disattivazione di ben 712 apparecchi risultati non in regola su scala nazionale. Di questi “falsi” tutori della sicurezza, ben 33 sono stati spenti proprio nel Lazio. Inoltre, la messa a regime di un elenco nazionale consultabile dagli utenti impone massima trasparenza su modelli, caratteristiche e posizionamento delle macchinette. Un passo in avanti fondamentale per ribadire un concetto chiaro: la prevenzione sulle strade e la tutela della vita sono priorità assolute, ma le multe devono servire a sanzionare chi sbaglia, non a fare cassa in modo occulto sulle spalle di chi lavora.

