Foto d'archivio
La brutale aggressione ai danni di un cittadino straniero era scattata a luglio per motivi passionali. Il G.I.P. dispone gli arresti e l’obbligo di dimora
A fare luce sull’accaduto in tempi record è stato l’intervento sinergico dei poliziotti della Squadra Volante e della Squadra Mobile. Mentre il personale sanitario prestava le prime cure al ferito, gli agenti hanno avviato immediate perquisizioni personali e domiciliari. L’attività investigativa lampo ha permesso di raccogliere elementi decisivi e di identificare rapidamente i presunti aggressori.
Valutati i gravi indizi di colpevolezza presentati dal Pubblico Ministero, il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) ha disposto le misure cautelari. Per uno dei due aggressori sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per l’altro sono stati stabiliti l’obbligo di dimora e l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
Le indagini della Squadra Mobile, che ha eseguito i provvedimenti, restano aperte: gli investigatori stanno lavorando per verificare l’eventuale coinvolgimento e la responsabilità di terze persone nella vicenda.

